Quantcast
Fumata nera

Boccone amaro per il Ponente Ligure: ritirata la candidatura delle Alpi Marittime a patrimonio Unesco

Domanda presentata insieme a Francia e Principato di Monaco e ritirata a una manciata di giorni dalla nomina dei siti 2019

Alpi Marittime

Mentre questo weekend l’Italia intera ha brindato alle colline del prosecco, ora patrimonio dell’Umanità, il territorio compreso tra il Ponente Ligure, Francia orientale e sud del Piemonte ha mangiato un boccone amaro. A una manciata di giorni dalla nomina dei siti Unesco 2019, Monaco ha infatti chiesto di ritirare il dossier sulla candidatura delle Alpi Marittime.

Il fascicolo era stato presentato alla fine di gennaio 2018 a Parigi dal ministero dell’Ambiente italiano (anche per contro di Francia e Principato Grimaldi) e aveva passato la prima selezione dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

A dettare il ritiro è stata una scelta strategica: si ritiene che non ci fossero le condizioni per evitare una bocciatura che avrebbe impedito ripresentare in futuro la domanda. Ora invece le Alpi del Mare, che signoreggiano su un’area di 268 mila ettari e 79 Comuni (28 dei quali in territorio italiano, tra Liguria e Cuneeese) e sono l’unico sito al mondo in cui sono visibili le testimonianze di tre cicli geodinamici per un totale di 400 milioni di anni, hanno un’altra possibilità.

leggi anche
Alpi Marittime
Nuova corsa
Le Alpi Marittime patrimonio dell’umanità: l’onorevole Flavio Di Muro rilancia la candidatura per il 2020
commenta