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Sciopero marittimi corsi, Moby: «Compagnia vittima come passeggeri, ma stiamo cercando soluzioni»

Pasti e cabine gratis per chi è a bordo, navi in partenza dirottate ad altro porto corso

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    Bastia. Sul caso delle navi Moby, bloccate da questa mattina nel porto di Bastia, con a bordo centinaia di passeggeri tra cui una famiglia sanremese di Davide Marcucci, la compagnia italiana dichiara di essere «vittima di tutta questa situazione, così come lo sono i passeggeri», ma di essere al lavoro per «cercare in ogni modo di limitare i danni studiando soluzioni alternative».

    Sono due le imbarcazioni della Moby S.p.A. bloccate in porto: Moby Zaza e Moby Vincent. I marittimi della compagnia francese Corsica Linea hanno inscenato una protesta contestando il fatto di essere stati esclusi dal bando per la continuità territoriale, motivo per cui temono di perdere il lavoro.

    «Ai passeggeri forniamo cibo e bevande gratis e chi lo ha richiesto – spiega Moby – avrà a disposizione in modo totalmente gratuito anche una cabina. Questo è il minimo che possiamo fare per cercare di attutire il disagio di chi si trova prigioniero in nave senza nessuna colpa né della compagnia né dei passeggeri».

    Nel frattempo, la compagnia italiana ha contattato ognuno dei clienti che sono in procinto di imbarcarsi sulle navi Moby, avvertendoli che al momento le navi in partenza da Bastia sono state dirottate al porto corso di Ile-Rousse. «Anche la Moby Niki partita da Livorno e diretta a Bastia è stata dirottata sul porto di Ile-Rousse in modo che possa sbarcare i passeggeri in tutta sicurezza per poi ripartire verso la Toscana», fa sapere la compagnia.

    E’ in corso una riunione in porto a Bastia per cercare di sbloccare la situazione e far partire le navi.

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