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Sanremo, le considerazioni di Correnti e Tommasini dopo il primo consiglio comunale

Ieri l'assise a Palazzo Bellevue

Sanremo. Scrivono Sergio Tommasini e Piero Correnti, consiglieri comunali del “Gruppo dei 100”: «Cogliamo l’occasione per intervenire su due punti emersi ieri durante la prima seduta del consiglio comunale. La prima riguarda la questione del Palazzetto dello Sport e la notizia dell’OK da parte della soprintendenza ai beni ambientali.

Richiamiamo nuovamente l’attenzione del Sindaco e della Giunta sulla reale bontà del progetto. La campagna elettorale è terminata. Un debito nella formula del leasing in costruendo è delicato. Per una struttura che presenta una classico layout anni 80′ diventa ancora più problematico. Sanremo presenta altre problematiche collegate al sistema fognario, al Roya1 e alltre strade. Stiamo parlando di servizi primari in una città turistica.

Spero vivamente che le risorse dell’ente vengano impegnate per altro e non per una struttura che nasce vecchia in una zona logisticamente disagiata sopratutto durante il periodo estivo. Sanremo ha bisogno di palestre di quartiere e maggiore attenzione alle associazioni sportive e alla loro necessità di spazi adeguati per fare reclutamento giovanile e offrire un servizio di qualità sul territorio. Potreste contrarre un debito per ristrutturare il mercato dei fiori e migliorare la precaria situazione in cui versano i giocatori di pallavolo e basket e anche per il pattinaggio.

L’altra questione riguarda il PUC. La notizia puntuale sarebbe che Il Comune di Sanremo ha velocizzato la procedura di approvazione del PUC e si sono persi dei pezzi. Oggi serviranno delle “varianti” per ovviare ai problemi emersi di cui si farà carico l’assessore Donzella. Se il Piano Casa previsto dalla Regione fosse stato adottato nella sua completezza non avremmo oggi il problema delle zone agricole. Ad esempio per realizzare garage interrati.

Questi aspetti potevano essere inseriti nel PUC ma il Comune non l’ha fatto. Lo avevamo fatto presente al Comune e anche gli ordini professionali erano intervenuti. Non entro nel tema della c.d. premialità. Stravolta dalla Regione che dobbiamo ringraziare perchè ha evitato di adottare un pericoloso mezzo che avrebbe dato potere discrezionale ai dirigenti di fare quello che volevano. Adesso spero si apra un serio tavolo tra Comune e Regione Liguria per applicare i correttivi necessari all’ottenimento di un PUC degno della città di Sanremo e non un documento nato per rincorrere la campagna elettorali».