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Raccolta funghi, via libera dal Consiglio a modifica della legge regionale

Non sono mancate polemiche nel dibattito, dure le parole del consigliere Tosi (M5S)

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Genova. Con 23 voti contrari (maggioranza di centro destra, Pd e Liguri con Paita) e 6 a favore (Mov5stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) è stata respinta la proposta di legge 193 del 2018, presentata da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutti i componenti del gruppo, “Modifica alla legge regionale 11 luglio 2014 n.17 “Disciplina della raccolta dei funghi epigei”.

Il provvedimento introduce l’obbligo di una precisa rendicontazione da parte degli enti gestori alla Regione delle somme incassate dalla vendita dei tesserini inserendo le spese generali, di sorveglianza e custodia, accompagnata da una relazione preventiva, sugli obiettivi futuri previsti e sull’utilizzo delle somme vincolate.

Il testo introduce, inoltre, il concetto della “Gestione provvisoria” ai consorzi dei terreni abbandonati, che spesso si trovano interclusi tra i fondi appartenenti agli enti gestori, salvaguardando così i diritti del proprietario del fondo. Il provvedimento, inoltre, elimina l’obbligo di contiguità dei territori aderenti ai consorzi e nell’autorizzazione regionale agli enti gestori vengono distinte la raccolta a fini economici, riservata ai soggetti consorziati o soci partecipanti, e la raccolta riservata anche a terzi, tramite il rilascio di un tesserino autorizzativo.

La proposta rivede, inoltre, l’iter autorizzativo richiesto alla Regione e modifica il sistema sanzionatorio secondo un principio di gradualità al posto dell’immediata revoca dell’autorizzazione in caso di inadempienze.

Respinti gli emendamenti presentati da Fabio Tosi, accolto un emendamento presentato da Giovanni Boitano (Liguri con Paita). Nel dibattito sugli emendamenti è intervenuto anche Valter Ferrando (Pd).

“Dopo oltre un anno di lavori in III Commissione, la maggioranza, come dichiarato nelle intenzioni di voto dal consigliere De Paoli, boccia la Proposta di legge 193, il cui scopo è sempre stato migliorativo della modifica della legge regionale 17/2014 (‘Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei’), le cui lacune andavano affrontate e risolte nell’ottica di una migliore gestione del territorio. L’iter che ha finalmente portato la PdL oggi in Consiglio ha richiesto oltre un anno di lavoro tra i nostri uffici di Gruppo, quelli del Consiglio regionale e dell’assessorato competente, oltre che l’impegno di giuristi ed esperti. La dichiarazione in Aula di De Paoli ha messo in difficoltà l’assessore Mai, anche se paradossalmente l’ha ringraziato per il tempo e l’impegno profusi” ha detto il consigliere regionale Fabio Tosi, primo firmatario della proposta di legge.

“Mettere mano alla legge era doveroso per svariati motivi: oltre ad affrontare il nodo della contiguità delle particelle di ciascun Consorzio (requisito ritenuto ottimale ma non assolutamente obbligatorio), sono state previste modifiche importanti per la gestione dei terreni ‘silenti’ o abbandonati che si trovano nei territori consortili. Modifiche che avrebbero permesso ai Consorzi di gestire provvisoriamente quei terreni, con possibilità di rinnovo della gestione, a patto di curarli e mantenerli con la stessa solerzia e cura previste per i terreni consortili. La PdL avrebbe poi permesso di risolvere positivamente anche le criticità circa il rendiconto annuale di ciascun Consorzio sui proventi derivanti dalla vendita di tesserini per la raccolta funghi: andava migliorata, soprattutto nell’ottica della trasparenza, per poter verificare che ciascun Consorzio utilizzasse, come da normativa vigente, il 50% dei proventi per la cura e salvaguardia dei territori di loro competenza. Se vogliamo chiudere un occhio su questo aspetto, ne prendo atto ma la ritengo una scelta profondamente sbagliata>.

“Sembrava di essere giunti a un accordo, dopo un dialogo costante e continuo tra le parti e non senza l’ausilio di esperti, giuristi e avvocati: è incomprensibile che oggi si possa pensare di respingere la proposta che ha impegnato a lungo sia la Giunta sia i gruppi politici in III Commissione e che peraltro contiene indicazioni di semplice buon senso da un punto di vista non solo della tutela del territorio ma anche gestionale. Era doveroso colmare le lacune e far sì che si applicasse bene la normativa vigente, nell’ottica della trasparenza dei proventi, vincolandoli alla conservazione e al mantenimento del patrimonio boschivo e semplificando procedure e obblighi”, hanno poi dichiarato anche i consiglieri del Gruppo 5 Stelle.

“Oggi, non vince nessuno. Mai assicura che non getteremo alle ortiche il lavoro di oltre un anno e che, volendo, per migliorare la PdL potremo lavorarci ulteriormente. Apprezzo l’invito dell’assessore, ma personalmente dopo un anno e quattro mesi di lavoro da parte di tutti noi, maggioranza e minoranze, mi riesce difficile pensare di rapportami con De Paoli che a oggi non ha ancora capito che le sue critiche si riferiscono solo all’articolo 1 della vigente legge… che noi peraltro non abbiamo assolutamente toccato! Comunque, se a De Paoli risulta indigesta la legge in vigore, questo è un problema suo. Io posso solo dire che mi muoverò con tutti i mezzi possibili a disposizione per capire se, non rispettando la legge, qualcuno si è tenuto dei soldi!”, ha concluso Tosi.

L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha ribadito le carenze dell’attuale legge vigente, che “richiede una revisione affinché la norma sia più rispondente alle necessità dei consorzi. Ringrazio il consigliere Tosi – ha aggiunto – per l’impegno con cui ha cercato di modificare la norma, ma non credo che la questione sia relativa ad una maggiore trasparenza, in realtà dobbiamo attuare strumenti migliori per permettere ai consorzi, che fanno un lavoro encomiabile, di gestire al meglio il territorio». Mai ha suggerito di ritrovarsi e provare a ricostruire un percorso condiviso per modificare la legge vigente: «Questa proposta di legge può rappresentare uno strumento di riflessione. La sua bocciatura – ha concluso – non è una sconfitta perché c’è la necessità di ragionare nuovamente con tutti gli attori per trovarsi intorno ad in tavolo e riscrivere un testo con un’unità di intenti”.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha annunciato voto favorevole al testo e ha criticato l‘atteggiamento assunto dalla maggioranza sottolineando la disponibilità dimostrata dal firmatario della proposta di legge a modificarne alcune parti.

Sergio Rossetti (Pd) ha dichiarato: «Noi difendiamo il testo precedente, benché sia ormai datato» e ha invitato l’assessore Mai a «esprimere con chiarezza la sua posizione rispetto alla proposta di legge».

L’assessore Mai ha replicato: “Ho cercato io stesso di fare degli emendamenti al testo presentato da Tosi per rendere la legge migliore, però in fase conclusione di questo iter alcuni consiglieri di maggioranza mi hanno espresso dubbi e perplessità. L’iter era già andato oltremodo avanti e credo che non abbiano altri mezzi per bloccare questa legge se non il voto contrario in quest’aula. Certo, se tecnicamente fosse possibile, credo che i consiglieri, anziché votare contro, proverebbero ad emendare ulteriormente, a trovare un ulteriore momento di confronto”. Mai ha aggiunto: “Se oggi questa legge verrà bocciata, perché tecnicamente non si può fare altro, io mantengo la disponibilità ad un ulteriore momento di confronto successivo”.

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