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Imperia, Scajola sul Brancaccio di Toti: «A chi mi chiede un consiglio dico di non andare. Non è argomento rilevante» foto

Il primo cittadino sulla campagna elettorale di un anno fa: «Abbiamo vinto contro tutti, anche i gruppi di potere»

ImperiaIo non vado al Brancaccio, non sono stato invitato, non mi voglio fare i fatti degli altri. Toti, secondo me  parte col piede sbagliato andando a a iniziare frantumando. C’è molta confusione su questo tema. A chi mi chiede un consiglio se andare o non andare al Brancaccio, dico di non andare. Comunque non è argomento rilevante».

Conferenza stampa Scajola

Il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha ribadito la sua posizione contraria sulla convention (movimento o mozione?)  fondativa  promossa dal governatore della Liguria Giovanni Toti in programma sabato prossimo al teatro Brancaccio di Roma.

«Alle elezioni Europee  – ha allargato il discorso l’ex ministro –  non ho messola croce sul simbolo Forza Italia, ma ho votato Massismiliano Salini e l’atleta paraolimpica Giusy Versace. Non condivido la gestione di un partito senza identità e senza classe dirigente. Io credo che in Italia ci sia necessità di una forza politica europeista, che ci sia bisogno di un partito dove prevalga la cultura democratica che non vedo in questo governo e penso che qualcosa succederà. Tutti quelli che incontro  da Ventimiglia a La spezia, ieri mattina sono stato a Ventimiglia avrei votato Gaetano Scullino, uno la pensa come me. Mi sono visto con la vicepresidente della Regione Sonia Viale, mi vedrò la settimana prossima per l”ennesima volta con Toti e mi sento con Fedele Confalonieri e Gianni Letta».

E  per quanto riguarda il coinvolgimento del suo movimento “Polis” Regionali ha aggiunto: «Non possiamo tradire la fiducia dei nostri elettori e nemmeno traghettare il loro consenso verso altri».

Claudio Scajola è poi tornato sulla  campagna elettorale( al veleno)  di un anno fa: «L’obiettivo era governare una città che era in profondo degrado. In pochi credevano a questo. Tutti hanno gli occhi ma in poi pochi vedono, tutti hanno gli orecchi ma in pochi sentono, tutti hanno la bocca ma in tanti dico delle scemenze. In pochi dicono qualcosa. Lo scenario politico che avevamo di fronte era squallido, era predominante la valutazione non delle capacità e del progetto ma di dover dominare i territori chissà poi per quale fine. Ci siamo trovati a Imperia i rappresentanti di tutti i partiti, sfilate di politici, ministri, ex ministri di destra, di estrema destra. Alle Politiche i cittadini imperiesi avevano dato percentuali altissime alla Lega e a Forza Italia. I cittadini imperiesi hanno votato in maniera diversa. Questo dato ci ha conferito una responsabilità enorme.  Abbiamo avuto contro di noi le lobby, talvolta anche gli amici, talvolta anche i parenti. Tutto uno schieramento al quale non interessava Imperia, interessava che Scajola non facesse il sindaco».