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Imperia, interrogatori di garanzia: Masotina fa scena muta, Taverna risponde al giudice foto

L'indagine per presunta gestione di attività commerciali con proventi da traffico di droga

Imperia. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Giacomo Masotina difeso dall’avvocato Luca Ritzu, mentre Sergio Taverna assistito dal legale di fiducia Loredana Modaffari ha fornito spiegazioni al giudice Paolo Luppi.

Andalusia 2 interrogatori di garanzia

Si sono svolti nella mattinata di oggi, infatti, gli interrogatori di garanzia di Sergio Taverna, 53 anni, e Giacomo Masotina, 44 anni arrestati lunedì dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Andalusia 2“.

«Il mio cliente -ha dischiarato all’uscita del penitenziario del capoluogo l’avvocato Ritzu  -si è avvalso della facoltà di non rispondere anche perché abbiamo chiesto copia della documentazione. Sono delle indagini abbastanza corpose. Nei prossimi giorni avendo ricevuto i documenti valuteremo nel caso di essere sentiti».

Taverna, invece, ha risposto alle domande di Luppi.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti il “Caffè Garibaldi”, di piazza Dante a Imperia e il “Caffè 84” in via Romana a Ceriale oltre  all’officina “Punto Gomme”, sul lungomare Vespucci sempre nel capoluogo erano gestiti grazie ai proventi di ingenti traffici di droga.  I locali sono stati sequestrati così come   un conto corrente presso l’istituto Carispezia. I militari dell’Arma hanno eseguito anche due misure con obbligo di firma nei confronti dei prestanomi dei due arrestati,  Manuel Taverna, ventenne figlio di Sergio, e Omar Peruzzi, 58 anni.

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Imperia coordinati dal procuratore capo Alberto Lari e dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà, sono iniziate nell’ottobre del 2018, proprio nei giorni in cui si concludeva, con quattro misure cautelari in carcere, l’operazione “Andalusia“: il 23 ottobre del 2018, infatti, i militari avevano arrestato corrieri della droga trovati con 58 kg di marijuana.

Nei guai erano finiti proprio Giacomo Masotina e Sergio Taverna, che in un magazzino di lungomare Vespucci, aveva nascosto 4 kg di hashish. I due finirono in carcere.