Il gruppo consiliare “Pieve bene comune”: «Il Sindaco gioca con le ordinanze e intanto il paese muore»

«Pieve ha solo bisogno di vedere liberate le sue potenzialità turistiche, questa è la verità»

Pieve di Teco. Le dichiarazioni del gruppo consiliare “Pieve bene comune“:

«Errare è umano, perseverare è diabolico. Il sindaco di Pieve Alessandro Alessandri gioca con le ordinanze ed intanto il paese muore. La prima di alcuni giorni fa vieta gli assembramenti, la vendita ed il consumo di bevande alcoliche nei luoghi e locali pubblici di via Ponzoni e Piazza Cavour.

Sommerso dalle critiche, più che giustificate, ne ha fatto una seconda, datata 18 giugno, identica alla prima, che sposta i divieti a partire dalle 22,30. Di male in peggio. Una Ordinanza sbagliata va revocata.

Che cosa è mai successo in questi locali presi di mira? Gli abbiamo chiesto perché solo alcuni, ma non c’è stata risposta. Una discriminazione insopportabile. Una rappresentazione del Paese non corretta, che non corrisponde alla realtà, proprio in apertura della stagione turistica. Assurdo prendersela con coloro che vivono e lavorano, con sacrifici, in modo onesto.

Se ci sono delle situazioni o dei comportamenti illeciti di qualsiasi genere questi vanno sicuramente contrastati e colpiti, gli altri vanno lasciati in pace. I Pievesi dal Comune si aspetterebbero una promozione del loro Borgo, per farlo conoscere in modo positivo, per le sue bellezze e caratteristiche storiche, per la tranquillità e sicurezza che vi regna e che chiunque lo conosca o lo abbia visitato ha toccato con mano.

Pieve ha solo bisogno di vedere liberate le sue potenzialità turistiche. Questa è la verità non quella raccontata nelle ordinanze»