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A San Lorenzo al Mare torna la rassegna letteraria “Due parole in riva al mare”

20 eventi, 17 autori, 5 gruppi di lettura, 3 location e 3 incontri direttamente sulla spiaggia sotto gli ombrelloni

San Lorenzo al Mare. Torna per l’ottavo anno consecutivo la rassegna letteraria Due parole in riva al mare, organizzata dall’Associazione culturale Due Parole in riva al Mare, direttore artistico e presidente Nadia Schiavini, la libraia, con il patrocinio del Comune di San Lorenzo al Mare, della Provincia di Imperia e Regione Liguria. Sara Rattaro è il Presidente onorario del festival due parole in riva al mare.

Che cos’è il Festival due parole in riva al mare 2019 VIII edizione: 20 eventi, 17 autori, 5 gruppi di lettura, 3 location e 3 incontri direttamente sulla spiaggia sotto gli ombrelloni.

Ogni mercoledì, dal 16 giugno al 28 agosto, un incontro gratuito con un autore a due passi dal bel mare di Ponente, sulla piazza di San Lorenzo al Mare e Borgo Foce Imperia, per chiacchierare scoprendo storie ed entrando nel laboratorio dello scrittore. Il programma dell’edizione 2019 si contraddistingue per la sua versatilità, offrendo un ventaglio di proposte e incontri adatti a ogni pubblico. Ci saranno infatti romanzo rosa,romanzo storico, saggistica, ma anche storia gialla, testimonianze di vita, incontri per ragazzi, per genitori e due speciali serate che omaggeranno il plenilunio con un trekking tra bellezze del territorio e magia della narrazione.

Quest’anno il Festival diventa itinerante: oltre al classico e suggestivo palco di San Lorenzo al mare ( piazza al mare) grazie alla nuova collaborazione con il Comune di Imperia e alla sensibilità dell’Assessore alla Cultura Marcella Roggero, sono state inserite diverse serate che si svolgeranno a Imperia nella località Borgo Foce (Largo Varese)

Gli attori del Teatro dell’Albero di San Lorenzo al Mare, l’attrice Lucia Caponetto di Genova e l’attore Eugenio Ripepi cureranno le letture della rassegna.

La particolarità del nostro festival è la collaborazione attiva dei gruppi di lettura che insieme allo staff organizzano e conducono le presentazioni. I gruppi di lettura coinvolti saranno, ma siamo ancora in programmazione, Gruppo di lettura Frammenti di Imperia, Gruppo di lettura Le ombre dei libri Imperia (ragazzi di 15/18 anni)e il Gruppo di Lettura La compagnia dei Lettori di Savona.

Stiamo creando una rete di collaborazione tra Gruppi di Lettura in cui crediamo molto. Per il secondo anno possiamo vantare della prestigiosa collaborazione con il Festival Borgate dal Vivo che organizzerà due date del suo programma all’interno e in collaborazione con Due parole in riva al mare.

Borgate dal vivo è un progetto di rinascita. La rinascita delle borgate alpine, il riscatto culturale di un vasto territorio che sta vivendo un fortissimo ritorno, demografico ed economico, attraverso eventi culturali. Più precisamente attraverso un festival letterario, che attraverserà tutto l’arco alpino occidentale, dal mare di Cervo alle vette del Cervino e che porterà il mondo nelle borgate e che aprirà le borgate verso il mondo.

«Un festival che vi permetterà di incontrare narratori che mettono in discussione la realtà, la stravolgono e la illuminano come fa la vita. Attraverso la lettura capiamo il nostro mondo e le sue imperfezioni. Quest’ anno più che mai il Festival è ricco di storie raccontate ad arte che stimolano il pensiero, fanno ricredere sulle proprie idee e scoprono la nostra umanità» – afferma Sara Rattaro.

locandina 2019

Il programma:

19 giugno alle 18 a San Lorenzo al Mare – Evento n^2 Incontro sulla spiaggia con Giuseppe Festa.

Presso i Bagni U Nustromu a San Lorenzo al mare.

Incontri ravvicinati del terzo topo, Salani.

Terr è un topolino piccolo e avventuroso, che vive tra le radici del Vecchio Melo. Anche se gli altri topi lo prendono in giro, lui della sua curiosità va più che fiero e da grande vuol fare l’esploratore. Ma è solo quando s’imbatte in un’enorme stele aliena col simbolo di una mela che dimostra agli altri topi tutto il suo coraggio. Per non parlare di quando riesce a stabilire un contatto con quei curiosi bipedi privi di pelo e a comunicare con loro grazie a un ‘linguaggio universale’ fatto di piccole immagini, tra le quali spicca una curiosa cacca con gli occhi! “Incontri ravvicinati del terzo topo” di Giuseppe Festa è un’avventura esilarante e piena d’equivoci, ma anche un ottimo spunto per una riflessione sulla diversità e sull’integrazione. L’evento è gratuito fino ad esaurimento posti per questo è consigliato recarsi al luogo dell’evento almeno 15 minuti prima dell’inizio.

19 giugno alle 21 a Sna Lorenzo al Mare- Evento n^3 Giuseppe Festa presenta i Figli del boscofesta lupi

Un libro ben scritto e coinvolgente, che scorre davanti agli occhi come un documentario.
Huffington Post

I figli del bosco, edizioni garzanti.
Ulisse e Achille sono cuccioli di lupo: trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a Elisa e ai volontari del Centro Monte Adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull’Appennino bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro giorni: quando crescono al fianco dell’uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma Elisa e i suoi compagni non si vogliono arrendere: il loro obiettivo un po’ folle è di restituire al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di Monte Adone in questa sfida del coraggio, dell’ostinazione e della passione è Giuseppe Festa: trascorre con loro 15 mesi tra le cime innevate e selvagge dell’Appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l’avventura loro e di Ulisse e Achille, fino al sorprendente finale. Avvincente come un romanzo e documentato in ogni particolare, I figli del bosco celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua affascinante asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l’anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi.

Note sull’autore
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. Protagonista del premiato film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Per Salani ha pubblicato Il passaggio dell’orso (2013), L’ombra del gattopardo (2014), La luna è dei lupi (2016) e Cento passi per volare (2019), tutti tradotti all’estero, che hanno venduto oltre 100.000 copie. È stato vincitore di numerosi premi tra cui il 60° Premio Selezione Bancarellino 2017.

21 giugno alle 21 Hotel Riviera dei Fiori San Lorenzo al Mare

Evento n^4 incontro con Paola Barbato: Rimandato per problemi familiari dell’autrice a mercoledì 4 settembre.

Paola Barbato presenta il suo nuovo libro Zoo, Piemme edizioni. Dialoga con l’autrice Laura Amoretti, consigliera regionale delle pari opportunità.

Zoo, Piemme edizioni.
Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima.

Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell’istante inizia una lotta contro chiunque l’abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire. Paola Barbato, come solo i più grandi, sa far nascere la paura anche dal più innocente battito d’ali. E si conferma una maestra del thriller.

Paola Barbato
Classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente e Io so chi sei (il primo titolo di una trilogia). Ha scritto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio. Con Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), Io so chi sei (2018), Bilico (2018), Mani nude (2019) www.paolabarbato.it

26 giugno alle 21 a San Lorenzo al Mare – Evento n^ 5 Incontro con Lorenzo Beccati.

Lorenzo Beccati presenta Il resuscitatore, DeA Planeta. Dialoga con l’autore Raffaella Ranise, scrittrice.Letture a cura di Eugenio Ripepi, attore regista cantautore.

Il Resuscitatore
Il romanzo del Dr. Frankenstein italiano.
Quale legge può permettere a un uomo di sostituirsi a Dio?

La notte del 4 novembre 1803, mentre contempla le acque del Mare del Nord infrangersi contro i legni del Victoire, il veliero battente bandiera francese su cui si è imbarcato per approdare a Londra, il fisico Giovanni Aldini ignora la portata degli eventi in cui verrà coinvolto nella capitale del regno inglese, ma sa perfettamente cosa va cercando: un cadavere fresco e non mutilato. Con un’adeguata stimolazione elettrica, opportunamente distribuita fra le membra, è possibile restituire la vita a chi l’ha perduta: è questa la convinzione su cui lo scienziato bolognese ha fondato i suoi recenti studi e le spettacolari, quanto chiacchierate, dimostrazioni eseguite in Italia e in Francia sui corpi di animali. Ma l’Inghilterra, che non conosce la ghigliottina, significa altro. Significa pene capitali inflitte tramite impiccagione, la possibilità di avere a disposizione corpi integri di reietti appena deceduti. Sbarcato in una Londra sordida, traboccante di miseria e disperazione, che la penna di Beccati ricostruisce con la vividezza che solo i maestri del genere sanno regalare, Aldini si getta a capofitto nel suo progetto visionario. Ma l’ambizione folle e la cieca fede nel progresso lo porteranno presto a fare i conti con le paure e i dilemmi morali che da sempre si annidano nel cuore dell’essere umano.

«Lorenzo Beccati è tra i migliori autori del giallo storico italiani.»
Fabrizio D’Esposito, Il fatto quotidiano

Lorenzo Beccati
Lorenzo Beccati (Genova, 1955) ha collaborato come autore al successo di programmi che hanno fatto la storia della tv italiana, tra cui Drive-in, Paperissima e, tuttora, Striscia la notizia. Ha scritto film, opere teatrali e romanzi, l’ultimo dei quali è L’ombra di Pietra (DeA Planeta, 2018).

3 luglio alle 21 a San Lorenzo al Mare -Evento n^6 Incontro con Davide Mosca
Davide Mosca presenta Breve storia amorosa dei vasi comunicanti, einaudi stile libero.
Dialogano con l’autore i ragazzi del gruppo di lettura Le ombre dei libri di Imperia.

Breve storia amorosa dei vasi comunicanti, Einaudi.
Remo e Margherita sono giovani e smarriti, imprigionati entrambi in un corpo inospitale: lui soffre di bulimia, lei è anoressica. Almeno fino a quando non si imbattono l’uno nell’altra. E scoprono che insieme ci si può salvare.

Remo ha ventiquattro anni e l’ultimo trascorso è stato terribile. L’ha passato chiuso in casa, a mangiare senza sosta, ingrassando fino a superare i cento chili. Stanca della sua indolenza da fallito, la fidanzata l’ha pure lasciato. Una sera, in un bar che frequenta con dei vecchi amici, Remo conosce Margherita. Lei fa l’ultimo anno di liceo e di sera lavora nel ristorante di famiglia fino a tardi. È appassionata, curiosa, un po’ irascibile. Ed è bella, anche se pesa meno di quarantacinque chili. Quella sera cominciano a parlare e da allora non smettono più. Passeggiano sulla spiaggia d’inverno, inseguono la luce abbagliante della riviera ligure, si aprono l’un l’altra. Pian piano si innamorano, senza mai dirselo, forse senza neppure rendersene conto. La notte di Capodanno salgono sulla bilancia per la prima volta. Lui pesa settanta, lei cinquanta. Che sia l’inizio o la fine della storia, non importa a nessuno dei due.

Margherita aprí gli occhi e parve emergere da un sonno letargico, sebbene avesse dormito appena una ventina di minuti. Scivolò indietro sul sedile. – Come si fa a salvare qualcuno che non vuole essere salvato? – mi domandò a bruciapelo. – Nessuno vuole essere salvato, – mormorai e, tra tutti, pensavo a me stesso, a quanto invece lo desiderassi.

Davide Mosca (Savona, 1979) vive e lavora a Milano, dove dirige la libreria Verso. Per Einaudi ha pubblicato Breve storia amorosa dei vasi comunicanti (2019).

6 luglio alle 21a Borgo Foce Imperia – Evento n^ 7: Incontro con Lorenzo Licalzi.

Lorenzo Licalzi presenta Le alternative dell’amore, Rizzoli. Dialoga con l’autore il Gruppo di Letture Frammenti. Un grande romanzo sui sentimenti in cui giallo, amore e mistero si intrecciano. “In Licalzi ritrovo un po’ Nick Hornby e un po’ Stefano Benni. Maurizio Crozza” Il suo ultimo romanzo, L’ultima settimana di settembre, ha venduto 10mila copie ed è stato finalista al Premio Bancarella. Le alternative dell’amore, Rizzoli

Un romanzo che parla d’amore e guerra, ambientato nella bellissima terra francese del buon vino: la Borgogna. Due storie s’intrecciano a settant’anni di distanza. C’è Tristan Dubois, giovane scrittore di Parigi che giunge in un paesino della Côte d’Or scappando da una delusione d’amore e cercando l’ispirazione per il secondo romanzo; e c’è Wilfred Baumann, ex ufficiale nazista che fa ritorno in Borgogna dopo molti anni, comprando la grande villa che fu un tempo la base del suo plotone. Baumann non piace alla gente del posto: c’è chi vocifera di crimini orrendi da lui compiuti, come la fucilazione di dieci civili o l’istigazione al suicidio di una giovane cameriera della villa. L’unico a provare una grandissima curiosità nei confronti dell’ex ufficiale è naturalmente proprio Dubois, che si lancia in frenetiche ricerche sul suo passato. L’incontro fra i due uomini mostrerà tuttavia che le cose sono molto diverse da come sembra.

Lorenzo Licalzi scrive un romanzo intrigante, con sfumature di giallo: “Le alternative dell’amore” sorprenderà il lettore con una trama potente e con la grande varietà di toni, che spaziano dall’ironia, alla passione, al disincanto.

10 luglio alle 21 a San Lorenzo al Mare- Evento n^ 8: Incontro con Paola Cereda.

Paola Cereda presenta Quella metà di noi, Giulio Perrone editore. Dialoga con l’autrice il Gruppo di Letture Frammenti. Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Elisabetta Mondello.

«Un’occasione di esplorazione della vita e della sua necessità resa a chi la vive, perché non esistono le parole giuste, ma solo le esperienze di chi le fa (o non le fa)» Stefano Jossa, Robinson

Alle volte ci si ritrova nel mezzo: di due case, di più lingue. Nel mezzo di più vite, di decisioni ancora da prendere, di bisogni contrastanti. È qui che sta Matilde, maestra in pensione che si reinventa badante, alle prese con una parte di se stessa che credeva di non dover mai affrontare. I segreti sono spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe, ma anche regali senza mittente per le persone che amiamo. Ma cosa resta di autentico nei rapporti quando si omette una parte di sé? Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo? Matilde lo scoprirà nel confronto con sua figlia, con l’ingegnere di cui si prende cura, con gli spaccati di vite sempre in bilico del quartiere di periferia in cui vive: ogni rapporto ci trasforma, in una dimensione di reciprocità che, attraverso l’altro, ci permette di valutare quanto, alla fine, siamo disposti a cedere di quella metà di noi. Dando voce a una coralità di personaggi, Paola Cereda racconta una società frammentata che cambia e fa emergere nuovi bisogni e nuove prospettive, in cui pare necessario inventarsi una nuova modalità per far quadrare i conti con noi stessi e con gli altri. Con una scrittura asciutta e chirurgica, che pure inaugura spazi di autentica poesia, tesse una storia universale, la storia di una donna in grado di restare in piedi quando crolla anche l’ultima illusione.

12 luglio alle 21 Borgo Foce Imperia - Evento n^9: Incontro con Francesca Diotallevi.

Francesca Diotallevi presenta Dai tuoi occhi solamente, Neripozza. Dialoga con l’autrice Alberto Milesi, direttore di Borgate dal vivo. Allestimento mostra fotografica a cura di Agenda Fotografica, Imperia. Candidato al Premio Strega 2019

«Schiva al punto di scattare migliaia di fotografie senza svilupparle, morta ottantatreenne nel 2009, sola, senza un soldo e senza fama, Vivian Maier ha alimentato il suo mito con la sua invisibilità» – la Repubblica

«Vivian era una donna sola. Se per scelta o per forza, rimane impossibile affermarlo con certezza. Ma non bastano la porta chiusa della sua stanza, le false generalità, il mondo vietato agli altri ad esaurire il quadro» – il Manifesto

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni. La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri. L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino. Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la Veronasua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

14 luglio alle 11 San Lorenzo al Mare - Evento n^10: Incontro con Marco Magnone.

Marco Magnone presenta La mia estate indaco, Mondadori. Incontro per ragazzi in spiaggia.Bagni U Nustromù, San Lorenzo al mare.

Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.

14 luglio alle 18 a San Lorenzo al Mare – Evento n^11: Trekking letterario al chiaro di luna con Marco Magnone a cura di Barbara Campanini, guida escursionistica certificata. Trekking letterario con Marco Magnone alla ricerca di Vola e Indaco sotto i raggi della magica luna piena.

«Avevo voglia di confrontarmi con qualcosa di completamente diverso. Una storia ambientata in Italia, al giorno d’oggi, completamente realistica. Questo perché scrivere storie credo abbia anche a che fare con l’esplorare noi stessi come scrittori, le nostre attitudini, i nostri limiti».

Marco Magnone, scrittore e magico narratore seguirà la suggestiva passeggiata alla scoperta del cosiddetto Anello di Cipressa raccontano il suo romanzo. Partendo da San Lorenzo con una bella camminata in salita scopriremo l’antica roccaforte dei Conti di Linguilia con la suggestiva chiesa fortezza di San Pietro, le antiche misure del mercato medievale, i tipici carruggi liguri. Attraverso il conteso borgo di Costa dei Raineri sosteremo a Sant’Antonio, la chiesa che in tempi remoti era il nucleo devozionale delle popolazioni della zona.

Il percorso attraversa uno dei borghi più belli d’Italia e si snoda nella tipica macchia mediterranea circondato dalle ginestre e pinete, con viste mozzafiato sul mare disegnato dai giochi di luce della luna. Ritorno a San Lorenzo costeggiando la pista ciclabile su uno dei pochi tratti ancora intatti di scogliera.

Al rientro sosta presso il ristorante convenzionato Il Veliero per degustare un piccolo cocktail con stuzzichini,con possibilità di acquistare il libro con dedica dello scrittore.

Dati tecnici:

Durata: circa 4 ore

Dislivello 350 mt

Difficoltà E

Rientro previsto: h 22.30

Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, una bottiglietta d’acqua, torcia, bastoncini da trekking

Ritrovo: h 17.45 lungomare di San Lorenzo

Info: Barbara 3467944194 Nadia 3392877093

Marco Magnone nasce ad Asti nel 1981 e, finite le scuole superiori, si trasferisce a Torino all’università. Nel 2005 arriva a Berlino, dove lavora per l’Istituto Italiano di Cultura e collabora con la Literaturwerkstatt. Tiene corsi di scrittura presso la Biblioteca Astense e partecipa a varie edizioni dei festival letterari Passepartout e Paratissima.
Nel 2010 esordisce nella narrativa con Avrupalilar e nel 2015 pubblica insieme a Fabio Geda I fuochi di Tegel, primo volume di una saga intitolata Berlin. Oltre a insegnare alla Scuola Holden, collabora con diverse realtà impegnate nella promozione alla lettura tra giovani lettori.

24 luglio alle 21 San Lorenzo al Mare- Evento n^12: Incontro con Alice Basso.

Alice Basso presenta Un caso speciale per la ghostwriter, Garzanti.

Evento speciale con Soundscape 2.0, band ufficiale di Alice Basso. Una protagonista, un po’ asociale, che ha il dono di capire al volo le persone e di anticiparne le azioni» Stefania Parmeggiani, Robinson-la Repubblica. «Vani Sarca ricorda Raymond Chandler e Dashiell Hammett, con un po’ di Agatha Christie e Patricia Highsmith» Anna Tagliacarne, F

Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui.

Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all’uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui.

Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, stringe le vite di tutte le persone a cui ha imparato a volere bene. Alice Basso ha creato un personaggio fantastico. Una protagonista originale che i suoi lettori chiamano per nome come un’amica. Una protagonista che vive in mezzo ai libri, da cui ha imparato quasi tutto quello che sa. Intorno a lei, altri personaggi indimenticabili cui affezionarsi romanzo dopo romanzo. Un universo in cui calarsi per ricordarsi che il piacere della lettura è questo: una storia che incanta e uno stile impeccabile.

31 luglio alle 21 a San Lorenzo al Mare - Evento n^ 13: Incontro con Giulia Blasi.

Giulia Blasi presenta Manuale per ragazze rivoluzionarie, Rizzoli. Dialogano con l’autore i ragazzi del gruppo di lettura Le ombre dei libri di Imperia. Ragazze, non c’è più tempo da perdere: bisogna fare la rivoluzione!

Care lettrici (e cari lettori) di ogni età, questo appello appena lanciato da Giulia Blasi non è una boutade, ma un invito serio, formulato dopo anni passati a osservare come si muovono uomini e donne in Italia. Una società che oggi è tecnologica, in rapida evoluzione, ma purtroppo non ancora paritaria fra i sessi in termini di rispetto, opportunità, trattamento. Certo non si può dire che nel Novecento non siano stati fatti enormi passi avanti per le donne, basti pensare al diritto di voto o alle grandi battaglie per il divorzio e l’aborto.

Il depliant: due parole depliant 2019

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