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Sanremo, piazza Borea d’Olmo gremita per Matteo Salvini fotogallery

Rivedi la diretta del "capitano" della Lega su Riviera24.it

In una Sanremo blindata dalle forze dell’ordine che presidiano il centro cittadino, il vice premier e leader della Lega Matteo Salvini ha raggiunto il palco dove lo hanno atteso i candidati sindaco del centrodestra unito alle prossime amministrative Sergio Tommasini (Sanremo) e Gaetano Scullino (Ventimiglia), oltre centinaia di sostenitori provenienti da tutta la provincia e non solo.

Sanremo, piazza Borea d'Olmo gremita per Matteo Salvini

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Dal palco, Tommasini ha aperto il comizio regalando al vicepremier del Carroccio una felpa con su scritto Sanremo. Poi, l’intervento più atteso. La parola al ministro dell’Interno Salvini: “Avere questa marea di gente che ci dedica un’oretta invece che andare a fare una gita di domenica mattina, mi fa capire che gli sforzi che stiamo facendo sono apprezzati.

Aver ridato orgoglio a milioni di italiani è il primo obiettivo raggiunto. Sanremo è conosciuta per i fiori, la canzone, le spiagge… a un sindaco io chiedo di tenere pulita la città. Di non complicare la vita ai cittadini. Di fare in modo che sia aperta a chi ci vive 365 giorni all’anno, non solo per la settimana del Festival.

Abbiamo difeso le spiagge liguri, che rimangono tali nonostante la Bolkestain. Alludendo a Banca Carige, spiega: “Per la prima volta nella storia se salta una banca, pagano i risparmiatori. Abbiamo messo un miliardo e mezzo per loro, ma stiamo aspettando i permessi del’Unione Europea. Io me ne frego dell’Unione Europea!.

Fondamentale è ripartire dal territorio anche sul tema della sicurezza. Il mio obiettivo è azzerare la presenza di clandestini, non ridurlo. Abbiamo appena finito di scrivere il nuovo Decreto Sicurezza che contiene due passaggi in tema di immigrazione: primo, intercettazioni telefoniche per beccare i trafficanti di esseri umani. Due, se le navi di questi “paladini della pace” non rispettano le leggi, c’è una multa di cinque mila euro per ogni migrante che tocca terra. Ancora abbiamo aggiunto l’inasprimento delle sanzioni per chi aggredisce le forze dell’ordine.

Le nostre emergenze nazionali sono l’abbassamento delle tasse e la sicurezza. Su queste ci concentreremo, nonostante quello che ci dicono i professoroni e questi tutti i giornali italiani”.

Il ministro dell’Interno ha poi ricordato i provvedimenti approvati su proposta della Lega: “La legittima difesa, in primis. Le telecamere che potranno essere installate anche negli asili, nelle scuole e nelle case di riposo”.

Sulla Liguria: “E’ la Regione italiana più anziana e che fa meno figli. Non penso che sia perché i ragazzi abbiano dimenticato come si fa. I problemi sono il lavoro e la sua precarietà che va combattuta in ogni modo”.

Infine le europee: “Sarà un referendum, vi chiedo uno sforzo in questi ultimi giorni perché sembra lontana da noi, ma l’Europa entra pesantemente nelle nostre scelte. E’ un referendum tra la vita e la morte, tra il futuro o il passato”.

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