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Sanremo, il punto del candidato Condò su scuole, palestre e impianti sportivi

È il candidato sindaco alle prossime elezioni di Sanremo Libera

Sanremo. Alessandro Condò candidato sindaco di Sanremo Libera si esprime sulla questione degli impianti sportivi.

«Ritengo che Sanremo NON abbia bisogno di un palazzetto costosissimo e lussuoso, ma di almeno quattro o cinque palestre, con campo di pallavolo-basket. Queste palestre potrebbero essere pensate prima di tutto per le scuole al mattino, affidandole poi alle società nel pomeriggio,come avviene già per esempio con quella del Cassini. Perché diciamo “pensate prima di tutto per le scuole”? Perché ad oggi in Sanremo non c’è un istituto che abbia una palestra “regolare”.

Tali strutture, infatti, sono sorte recuperando altri ambienti, tranne proprio il Cassini che però necessiterebbe di altre due palestre, perché con la sola attualmente disponibile non si riescono a gestire al meglio le lezioni. A nostro avviso è stato commesso un errore eliminando una palestra storica come villa Ormond sottraendola alla fruizione da parte delle società di pallavolo ed altre discipline sportive, e all’Istituto Tecnico per il Turismo vicino (salvo riconcedergliela a servizio ridotto – senza più il pavimento nuovo che era stato messo anni fa, senza le attrezzature, la rete, senza niente insomma). E tutta questa rivoluzione per cosa? Per darla alla Rai due mesi che poi l’ha lasciata appunto scarnificata e spogliata invece di riqualificarla???

Continua – Secondariamente vi è la soluzione mercato dei fiori, ovvero, tre linoleum due reti e due canestri e 40 mila metri quadrati di superficie inutilizzata. Questo è il classico esempio di come fare male una cosa che avrebbe avuto un senso se i due campi di pallavolo e uno di basket fossero stati tutti separati fra loro dai teloni divisori ignifughi e soprattutto antirumore (prendere esempio dai grandi palazzetti come Lignano Sabbiadoro e, rimanendo in zona, anche da quello di Finale Ligure come da foto allegate). Gli allenamenti sono un casino, a dir poco deprimente. E comunque questa scelta, almeno ad oggi, non è certo ripagata in alcun modo della perdita strategica di Villa Ormond che gode inoltre di una posizione strategica sostanzialmente insuperabile.

Credo che sia fuori dubbio che questa struttura vada RECUPERATA e restituita alla pallavolo e ad altri sport, nella misura i cui sono cui sarà possibile farlo. Ristrutturata come un piccolo palazzetto, diventerebbe un gioiello.

Altro capitolo, Pian di Poma, area che andrebbe sfruttata diversamente ed in maniera migliore, anche se presenta problemi storici mai risolti. Se proprio si vuole fare un palazzetto, allora sì che l’enorme edificio del mercato dei fiori, autentica cattedrale nel deserto attualmente, adattata opportunamente e con poca spesa potrebbe diventarlo senza spendere sette milioni di euro. Ma scherziamo??? A Diano hanno fatto in sei mesi un palazzetto bellissimo, semplice, con i prefabbricati industriali che gli è costato non più di 600 milioni di lire di allora. E noi che cosa vogliamo fare?

Ripeto, a mio avviso Sanremo non ha bisogno di un palazzetto ma di almeno quattro o cinque PALESTRE e campi di pallavolo-basket.
Altro esempi:
1)Villa Magnolie a Sanremo è senza palestra; la vecchia palestra dei padri dottrinari è lì che aspetta solo una ristrutturata. È stata ridotta ad un deposito di calcinacci nella fretta di inaugurare villa Magnolie come sede staccata del liceo. E noi parliamo di palazzetto? E siamo città dello sport? Riflettiamoci un attimo. Anche semplici tenso-strutture sarebbero fantastiche.
2)Villa Citera (che ho sempre trovato molto bella) ha problemi di infiltrazioni, ma nell’asfittico panorama cittadino è la più bella palestra che abbiamo! C’è persino il bar, e nel suo piccolo… non è neanche tanto piccola. E preziosissima per pallavolo e pallacanestro, ma andrebbero risolti, appunto, i problemi d’infiltrazione. Unico difetto, i parcheggi, ma nonostante questo la gente è sempre venuta. Gran tifo e gente al sabato.

SITUAZIONE SCUOLE:
-manutenzione e strutture:
sono di competenza della Provincia, che comunque faceva il suo finché il PD non ha deciso di abolire le province e chiudere i rubinetti;
Proposta: ma se il comune decidesse (faccio un esempio a caso…) di fare una tensostruttura sul campetto di basket che dà su corso Cavallotti e lo destina alla pallavolo e al basket, e al mattino al Liceo o all’Ipc o alla Pascoli? Credo che potrebbe essere una cosa importante non nascondendosi dietro il “non è di mia competenza”, non so se rendo l’idea. Pensateci, pensiamoci».

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