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Rapina e causa morte di anziana. Rom arrestato a Ventimiglia

Fa parte di una banda di cinque malviventi. Tutti presi

Ventimiglia. I carabinieri della compagnia Roma Casilina unitamente a personale della squadra mobile della Questura di Roma e delle compagnie carabinieri di Moncalieri, in provincia di Torino, e Ventimiglia, hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di 5 rom – quattro di origine serba ed uno di origine bosniaca – di età compresa tra i 20 e 42 anni, ritenuti responsabili di rapina pluriaggravata in concorso e dell’omicidio dell’anziana 90enne, Anna Tomasino, avvenuto lo scorso 5 maggio, durante una rapina in abitazione nel quartiere Città Giardino.

La donna è stata aggredita in casa alle nove di sera da due individui che l’hanno colpita alla testa con un oggetto contundente per evitare che qualcuno sentisse la sua richiesta di aiuto. I rapinatori le hanno portato via alcuni oggetti di valore in via pizzo Bernina, vicino via Nomentana. Subito soccorsa, la signora Anna è stata ricoverata al policlinico Umberto I dove però nel corso della notte è entrata in coma ed è deceduta il mattino successivo. Per questo l’indagine è per omicidio volontario aggravato. I banditi erano fuggiti su una Volkswagen Passat station wagon.

La svolta alle indagini, che ha permesso di risalire alla identità dei soggetti, è arrivata quando uno dei componenti del gruppo ha manifestato la volontà di costituirsi, presentandosi presso la stazione carabinieri di Cinecittà.
I primi elementi indiziari raccolti hanno consentito di risalire ai suoi complici che nel frattempo, in fuga, si erano allontanati dalla Capitale.
L’intensa attività info-investigativa ha consentito ai carabinieri, nel giro di poche ore, di rintracciare tutti i componenti della banda: uno di loro è stato rintracciato presso il campo nomadi di via Salviati, un altro nei pressi della stazione ferroviaria di Pomezia – Santa Palomba ed un terzo in provincia di Torino, quest’ultimo rintracciato grazie alla collaborazione fornita dai Carabinieri della Compagnia di Moncalieri.

Le indagini svolte su un quinto componente della banda, un 36enne di nazionalità serba, hanno consentito di verificare che lo stesso, nella mattinata di domenica, era stato arrestato dalla Polizia di Frontiera di Ventimiglia perché ad un controllo era risultato irregolare nel territorio nazionale, nel quale aveva fatto rientro dopo essere stato espulso.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti presso le case circondariali dei luoghi in cui è avvenuta la cattura, in attesa dell’interrogatorio di convalida.

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