Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Il progetto “Risq’Eau” approda all’istituto Comprensivo di San Lorenzo al Mare foto

“Ragazzi, attenzione: con l’acqua non si scherza!”

San Lorenzo al Mare. Si è concluso nel pomeriggio di giovedì 2 maggio il ciclo di incontri dedicati al tema del dissesto e dell’inquinamento idrologico che è stato organizzato a vantaggio delle classi primarie dell’Istituto Comprensivo di San Lorenzo al Mare nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg Alcotra 2014-2020 “RISQ’EAU”.

Il primo degli appuntamenti didattici si è svolto in aula nella mattinata del 17 aprile scorso con una lezione dinamica e ricca di suggestioni visive che ha visto protagonista in primo luogo la dott.ssa Alice D’Amico, geologa incaricata di progetto. È a lei che si deve un intervento efficace sulle caratteristiche e sulle cause scatenanti di un’alluvione, sulle probabilità di rischio connesse alle precipitazioni atmosferiche e, soprattutto, all’antropizzazione del territorio.

Un accenno doveroso è stato speso anche a favore dei principali sistemi e tipologie di allertamento in uso nella nostra Regione senza dimenticare, naturalmente, un focus specifico sul caso emblematico e tristemente “familiare” dell’alveo del San Lorenzo. Un fiume dotato di un bacino idrografico inferiore ai 400 km 2, e dunque modesto, che, tuttavia, tra il 1998 e il 2000 è esondato due volte distruggendo ampie porzioni del borgo marinaro e costringendo l’Amministrazione Comunale a una difficile quanto lungimirante opera di riqualificazione urbana.

Terminata la lezione tecnica, è stata la volta del giovane volontario della protezione civile Eugenio Bianchi e di Margherita Ranise, volontaria della protezione civile e docente di questo stesso Istituto Comprensivo, che hanno illustrato brevemente il ruolo, le funzioni e il ventaglio delle attività che la locale unità della protezione civile del “Monte Faudo” conduce all’interno della Valle del San Lorenzo al fine di proteggerne il territorio e le popolazioni che vi abitano.

A conclusione di questo intervento, infine, gli alunni hanno preso la parola per ragionare assieme alla dott.ssa Sonia Berardinucci e al dott. Stefano Giuseppe Pirero, tecnici incaricati di progetto, sulle fondamentali misure di auto protezione da adottare prima, durante e dopo un fenomeno alluvionale.

«Poter spiegare ai bambini e ai ragazzini delle scuole primarie – ha dichiarato Alice D’Amico – il senso del proprio lavoro e la fragile realtà del territorio in cui vivono, oltre alla necessità di rispettarne i valori per salvaguardarne la bellezza e svilupparne le potenzialità, è stata, come sempre, un’esperienza fantastica, gratificante e sempre istruttiva, che va oltre le consuete dinamiche professionali».

Parimenti entusiasta Eugenio Bianchi, che ha evidenziato la propria «felicità nel fare ritorno all’interno di un plesso scolastico che conosco bene per averlo frequentato non molti anni fa in veste di giovane studente e oggi, in qualità di membro della locale unità di protezione civile, per introdurre le nuove generazioni alla conoscenza di un ente/soggetto addetto alla difesa civile e, in particolare, per far conoscere la nostra squadra di volontari che
opera sul territorio e la cui preziosa attività appare tuttora fumosa, vaga o indefinita nell’immaginario comune se non, addirittura, largamente misconosciuta».

«Per me e la mia collega Sonia Berardinucci, che conosciamo bene questo incantevole borgo della Riviera – ha chiosato ancora il dott. Stefano Giuseppe Pirero – è un’emozione speciale tornare nelle scuole per raccontare i luoghi della San Lorenzo al Mare ante alluvione del 1998, quel paese in cui siamo cresciuti ai tempi dell’adolescenza che non esiste più e, quindi, per discutere assieme a coloro che, pur essendo giovanissimi e non avendo vissuto fortunatamente quei momenti drammatici, sono chiamati ad adempiere un compito fondamentale per il futuro: conoscere e rispettare il proprio territorio per evitare di commettere gli stessi, terribili errori del passato e diventare da subito dei cittadini “attivi” e consapevoli».

«Si tratta di un tema di drammatica attualità, specie per un Comune costiero come San Lorenzo al Mare – interviene il sindaco Paolo Tornatore – che, tra il 28 e il 30 settembre dell’anno scorso, sempre grazie al progetto “Risq’Eau”, ha saputo ospitare un grande convegno dedicato alla commemorazione della tragica alluvione del 30 settembre 1998 e, per traslato, al rischio legato agli eventi alluvionali e al concomitante inquinamento idrico».

Quale ultimo appuntamento, nel pomeriggio di giovedì 2 maggio le classi del plesso scolastico di San Lorenzo al Mare sono state nuovamente protagoniste di un secondo incontro didattico e formativo che ha portato gli alunni fuori delle mura scolastiche, alla scoperta dell’ultimo tratto del fiume che scorre all’interno dell’abitato.

«È stata un’occasione davvero opportuna e proficua, oltre che un pomeriggio di svago» – prosegue Marina Avegno, vicesindaco del Comune di San Lorenzo al Mare – ad attendere i nostri ragazzi, infatti, c’erano nuovamente il dott. Stefano Giuseppe Pirero e la dott.ssa Alice D’Amico che, assieme alle insegnanti, li ha accompagnati per mano in una lezione itinerante, diretta alla conoscenza delle caratteristiche del fiume che ha cambiato per sempre il volto del paese e che, grazie al lavoro degli ingegneri, dei geologi e dei tecnici incaricati sul progetto, sarà il protagonista di una serie di studi e installazioni di strumenti di misurazione utili per monitorarne e prevederne il livello delle piene future».

Non solo. Nel corso di questa escursione, che ha condotto gli alunni dall’Istituto Scolastico al porticciolo “vecchio” del borgo, sono state organizzate alcune utili dimostrazioni ed esercitazioni pratiche da parte dei volontari dei nuclei delle protezioni civili del “Monte Faudo” (Valle del San Lorenzo) e della “Santissima Trinità” (Imperia) al fine di dare seguito alle nozioni illustrate durante la lezione tecnica del 17 aprile.

In questo modo, i giovanissimi volontari del nucleo di protezione civile locale (“Monte Faudo”) guidati da Eugenio Bianchi hanno mostrato ai giovani studenti le attrezzature e le apparecchiature utilizzate nel corso degli interventi di soccorso operati all’interno della Valle del San Lorenzo, ricordando loro utili regole di comportamento e invitandoli al gioco e alla pratica.

Allo stesso modo, i volontari della “Santissima Trinità” coordinati da Claudio Geranio hanno sfidato coraggiosamente il vento degli ultimi giorni per presentarsi nel porticciolo vecchio del borgo a bordo del gommone attrezzato col quale sono soliti svolgere interventi di soccorso in mare aperto.

«Dalla terra al mare, passando attraverso il fiume – ha aggiunto ancora la vicesindaco Marina Avegno – l’esercitazione di quest’ultima squadra di volontari ha concluso così un itinerario ideato per rendere consapevoli i nostri ragazzi anche sulle tecniche e principali regole di comportamento in acqua, senza mai negare loro, naturalmente, anche un momento di puro divertimento grazie all’attrezzatura messa a disposizione dalla Santissima Trinità».

«Penso davvero che sia stata una buona occasione per sensibilizzare ulteriormente le nuove generazioni della Valle
del San Lorenzo sul lavoro prezioso svolto da questi volontari – ha concluso il sindaco Paolo Tornatore – la degna conclusione di un percorso didattico e ricreativo che è nato dal fiume che bagna il borgo di San Lorenzo al Mare e che, necessariamente, al fiume deve sempre ritornare».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.