Ex presidente del tribunale di Sanremo e di Imperia condannato in Cassazione foto

Gianfranco Boccalatte condannato a cinque anni e sei mesi per peculato e corruzione

Torino. E’ diventata definitiva la condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione per l’ex presidente del tribunale di Sanremo e di Imperia Gianfranco Boccalatte. La sentenza, come scrive l’agenzia Ansa, è stata pronunciata dalla Cassazione al termine di un processo avviato nel 2011 e celebrato a Torino.

L’ex magistrato è stato ritenuto responsabile di peculato e corruzione, mentre è stato prosciolto dalle accuse di tentato abuso d’ufficio e millantato credito perché prescritti. Da queste accuse è stato prosciolto anche Riccardo Amedeo Bosio, architetto di Ventimiglia che aveva annunciato la propria candidatura alle amministrative di maggio, salvo poi ritirarsi dalla corsa elettorale. Confermati invece i risarcimenti e il pagamento delle spese processuali nei confronti delle parti civili.

Boccalatte era stato accusato dalla procura di Torino e dai carabinieri della polizia giudiziaria di aver creato un sistema illecito per favorire alcuni amici tramite incarichi e consulenza e trarne beneficio economico.

Oltre alla condanna dell’ex presidente del Tribunale di Imperia, martedì la Corte di Cassazione ha deciso di confermare le pene a quattro altri coimputati che furono condannati insieme a lui nel settembre del 2018 dalla Corte d’appello di Torino. La sesta sezione penale ha respinto i ricorsi presentati dalle difese del cancelliere del tribunale Massimo Capurro (difeso da Paolo Davico Bonino), e dell’avvocato Antonio De Felice, tutore di una ricca vedova. I due erano accusati di peculato e avevano ottenuto una pena di quattro anni. Confermata anche la sentenza di appello nei confronti di un libero professionista, Pietro Benza, ritenuto il corruttore del giudice e condannato a due anni e otto mesi.