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Da Ventimiglia a La Fontaine-Saint-Martin per restaurare un castello della Loira

Fabio Mercenaro, tecnico specializzato della Docchem, azienda che esporta l'esperienza e il genio italiano nel mondo

Ventimiglia. C’era un tempo in cui gli artisti italiani, architetti, fabbri, pittori, scultori, venivano chiamati nelle più importanti città europee per disegnare, dipingere, realizzare chiese, castelli e opere d’arte. Principi e re facevano a gara ad avere nelle proprie corti i più grandi talenti che, con il gusto per la bellezza e il genio tipico italiano, realizzavano opere immense.
 Ancora oggi, nel mondo, il binomio tra arte e Italia resta indissolubile. E a restaurare edifici di prestigio in tutto il mondo, spesso vengono chiamati italiani.

E’ il caso di Fabio Mercenaro, 43 anni, nato a Ventimiglia e residente a Vallebona. Responsabile tecnico commerciale per il nord ovest della Docchem, ditta altamente specializzata in restauri di Dorno, in provincia di Pavia, esperto in chimica applicata in campo edilizio per tutto ciò che riguarda conservazione di materiali lapidei e non solo, che proprio oggi, primo maggio, partirà alla volta di La Fontaine-Saint-Martin, nella regione della Loira, per restaurare il magnifico Château du Maurier: un imponente castello del XIX secolo.

Dimora privata, iscritta nel registro dei monumenti storici di Francia, il castello deve subire un restauro sui muri esterni e sul tetto. «L’area di intervento è di oltre 1800 metri quadrati – spiega Mercenaro – Interverranno diverse squadre di tecnici sotto la nostra direzione».

A contattare la Docchem, azienda per la quale Mercenaro lavora da circa sei anni, è stato il ricco francese proprietario del castello. Conoscendo la fama della ditta, a cui sono stati affidati, tra gli altri, i restauri de La Scala di Milano, della Mole Antoneliana e di piazza Carlo Alberto a Torino e dei rioni monumentali di Genova, per citarne solo alcuni, il padrone della sontuosa dimora ha chiesto consulenza e tecnologia alla Docchem, che oltre a fornire tecnici altamente specializzati, produce prodotti per il restauro grazie a chimici che formulano composti ad hoc per ogni occasione.

«Per completare il restauro lavoreremo circa un mese – aggiunge l’esperto – Saremo in due: oltre a me ci sarà un altro tecnico aziendale. E’ un lavoro di grande responsabilità ma in grado di dare grandissime soddisfazioni. In questo caso specifico, il nostro compito è quello di ‘decontaminare’ la facciata, ovvero di rimuovere la contaminazione degli agenti aggressivi dalla facciata e dal tetto in ardesia del castello».

E così oggi, giornata dei lavoratori, invece di riposare e trascorrere il tempo libero insieme alla sua famiglia, Fabio Mercenaro raggiungerà il cantiere francese per intraprendere una nuova grande avventura, svolgendo quel lavoro che lo appassiona e nel quale mette tutto il suo cuore, oltre alla grande esperienza. Grazie a lui e alla Docchem, il nome dell’Italia torna a essere sinonimo, nel mondo, di qualità, precisione e bellezza.

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