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Carlo Carpi, il candidato “fenomeno” che si presenta alle elezioni per un pugno di voti

Il leader di "Insieme per Sanremo" si propone da sindaco con una lista dove non c'è un residente di Sanremo

Sanremo. Carlo Carpi leader della lista “Insieme per Sanremo” è il candidato sindaco che non ti aspetti. Genovese, senza alcun legame con la Città dei Fiori, è il settimo contendente per la poltrona più ambita di Palazzo Bellevue.

Ma chi è Carpi? Ai confronti pubblici si presenta da imprenditore del settore siderurgico e petrolifero. Laureato in Scienze delle Finanze, è riuscito, negli ultimi giorni disponibili, a presentare una propria lista civica nella quale non c’è un candidato che sia nato in provincia di Imperia. Tra i suoi sedici aspiranti consiglieri comunali, tra l’altro, nessuno risiede a Sanremo. Ma questo non lo ferma, anzi.

Già l’anno scorso, in occasione delle comunali di Imperia, Carpi si era presentato racimolando appena lo 0,13%, pari a 28 voti complessivi, 8 in più dei nomi in lista (che poi sono praticamente gli stessi di Sanremo). Nonostante il magro risultato, aveva proposto un ricorso al Tar, dichiarato dai giudici amministrativi: «Irricevibile per tardività e palesemente inammissibile».

Nella Città dei Fiori, prima che si candidasse ufficialmente per questa tornata elettorale, aveva prospettato l’ipotesi che il candidato sindaco della formazione di sua espressione potesse essere Riccardo Casamassima, il carabiniere testimone-chiave nel processo Cucchi che, secondo notizie recenti, sarebbe coinvolto in un’inchiesta della Procura di Roma per detenzione ai fini di spaccio di droga.

Una domanda sorge spontanea: ma perché Carlo Carpi affronta costose campagne elettorali in mezza regione quando le sue speranze di riuscire a essere eletto, in località in cui risulta di fatto un estraneo, sono ridotte al lumicino? Lo spiega lui stesso: «La mia è una strategia messa in campo in prospettiva delle prossime regionali. Credo che in Italia, in nessun partito ci sia democrazia interna. Chi vuole dare voce, come me, agli interessi dei cittadini è tagliato fuori.

Metto in conto di spendere risorse e tempo per ottenere una manciata di voti ma cerco lo stesso di dare il massimo. Se faccio il saldo di quanto speso e della visibilità che ottengo, il conto è nettamente in positivo. Il mio obiettivo è di conoscere più persone possibili, partendo dal presupposto di non essere conosciuto affatto. Presentarsi alle elezioni comunali è un ottimo modo per ottenere della visibilità. Così posso portare i temi che mi stanno a cuore all’attenzione dell’opinione pubblica, “sfruttando” il sistema e lo spazio che i giornali devono garantire ai candidati in par condicio. Sono un po’ un “fenomeno” della politica, ma da quando ho ideato questa strategia sto conoscendo molte persone in tutta Italia e giro i centri politico culturali a raccontare la mia storia».

Tra le persone conosciute in tour elettorale c’è anche il suo possibile candidato sindaco finito nel mirino della giustizia? «Casamassima si era detto disponibile a candidarsi e noi avevamo dato la notizia su sua indicazione. Nei tre giorni successivi si è reso irreperibile e ho dovuto decidere se rimetterci la faccia in prima persona. Credo abbia ricevuto pressioni. Il nostro rapporto è stato fugace, in realtà mi aveva cercato lui e per me si trattava di una dimostrazione che il mio metodo stava portando i suoi frutti. Ma poi è sparito e ho compreso che mancava di trasparenza».

Tutti candidati di “Insieme per Sanremo”: Stefania Lucia Bozzo, nata a Recco (Ge) il 10 ottobre 2019; Armando Farina, Genova 31 maggio 1939; Carlo Lizzi, Siderno (RC) 17 febbraio 1964; Paolo Verducci, Oulx (TO) 12 dicembre 1949; Stefano Polo, Genova 25 maggio 1968; Giovanna Calaci Olivari, Genova 29 ottobre 1944; Franco Petolicchio, Battipaglia (SA) 10 ottobre 1972; Guido Razzoli, Arenzano (GE) 4 marzo 1964; Alessandra Murino, Genova 23 settembre 1963; Luciano Zenobio. Recco (GE) 9 febbraio 1965; Maia Gabriella Tassara, Breno (BS) 4 marzo 1944; Guglielmo Parodi, 22 agosto 1994; Luca Fregoso, Genova 17 ottobre 1971; Cornelia Matei, Ploiesti (Romania) 7 agosto 1975; Fabiana Gandolfo 13 novembre 1953 e Tiziana Barali, Camogli (GE) 27 dicembre 1967.

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