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Ventimiglia, spunta la pista esoterica dietro la morte di Alessio Vinci. Scoperto un secondo profilo Facebook foto

Mostrato il verbale di controllo della polizia monegasca, che ha fermato il ragazzo nel Principato, pochi giorni prima che partisse per Parigi

Ventimiglia. Si fanno sempre più astruse le ipotesi dietro alla morte di Alessio Vinci: lo studente di 18 anni trovato morto a Parigi il 18 gennaio scorso, ai piedi di una gru in un cantiere di Port Maillot.
Tra i tanti modi di interpretare l’ultimo, misterioso, messaggio lasciato dal giovane, c’è anche chi ha tirato in ballo Kabbalah, misticismo ebraico e ghematriah.

Il ‘codice di Vinci’, come è stato rinominato dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, continua a tenere banco in tv, appassionando milioni di telespettatori che cercano di contribuire, con loro ipotesi, a risolvere il misterioso giallo.

Le ipotesi. Sul biglietto che Alessio avrebbe scritto in albergo poco prima della morte e poi fotografato con la telecamera del computer dalla stanza dell’hotel di Parigi, c’era scritto: “Etp je sais cam381aslcm”. Una scritta volutamente alla rovescia, la cui interpretazione ha scatenato i telespettatori. Tra le nuove ipotesi formulate nel corso della trasmissione di Rai 3, c’è anche quella che vuole che cambiando alcune lettere e sostituendole con numeri si possa fare un riferimento alla Kabbalah.Ribaltando alcune lettere, inoltre, si troverebbe una somiglianza con alcune lettere ebraiche.

I dati. Di certo al momento c’è solo il fatto che Alessio, nell’attesa di lasciare per l’ultima volta la stanza del suo albergo parigino, aveva ascoltato musica su internet, vedendo alcuni video su YouTube. E’ quanto emerso dalla cronologia trovata nel pc dello studente.

E’ poi spuntato il nome di Mario Caro, il cui profilo Facebook apparterrebbe allo stesso Alessio: un secondo profilo, dunque, oltre a quello ufficiale aperto a settembre.

Altra certezza: pochi giorni prima del viaggio a Parigi dove ha trovato la morte, il 18enne era stato a Montecarlo. Prova ne è un verbale di controllo della polizia monegasca, che aveva fermato il ragazzo nel Principato.

Nel frattempo, anche l’avvocato ventimigliese che segue il caso della morte di Alessio avrebbe subito uno strano ‘dispetto': è stata staccata dal muro del suo ufficio di via Roma, la targa del suo studio legale.

 

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