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Il pensiero

Ventimiglia, l’associazione Non una di meno Ponente: «Accoglienza non è una parola da usare per fare campagna elettorale»

Questo il pensiero dell'associazione sugli incontri politici che si sono svolti il 16 aprile nella città di confine

riviera24 - non una di meno
- Foto d'Archivio

Ventimiglia. «Accoglienza non è una parola da usare per fare campagna elettorale» questo il pensiero dell’associazione “Non una di meno Ponente” sugli incontri politici – uno dedicato alla frontiera e uno all’accoglienza – che si sono svolti il 16 aprile a Ventimiglia.

«Per noi la frontiera non esiste, da sempre siamo per la libera circolazione delle persone di ogni colore, genere e credo. Se proprio dobbiamo confrontarci con questa terminologia, allora per noi l'”accoglienza” non è:

– fare ordinanze per impedire la condivisione di cibo;
– sospendere l’erogazione dell’acqua pubblica nei luoghi di aggregazione delle persone migranti;
– costringere uomini, donne e minori a stare in “ghetti” isolati e controllati;
– assistere indifferenti al crearsi di situazioni pericolose per donne e minori;
– permettere (per risanare i bilanci di società in deficit?) la deportazione di esseri umani che tanto ricorda tragedie storiche già vissute;
– fare finta che non ci siano tratta, lucro e traffico sulla pelle delle persone in viaggio.

Concludono dicendo – Vogliamo che sia rispettato il diritto inalienabile di ciascuna e ciascuno di scegliere dove vivere e di poterci vivere. Vogliamo spazi che permettano alle persone in difficoltà di socializzare e sostenersi. Vogliamo che a donne e minori siano garantiti luoghi dedicati, dignitosi e sicuri. Pretendiamo rispetto, dignità e libertà per tutte le donne e tutti gli uomini migranti.»

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