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Vacanze di primavera: in Liguria si sceglie la campagna tra cibo e natura

Buon andamento per il turismo enogastronomico scelto da un turista su quattro

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In Liguria quasi 1MLN di presenze registrate tra gennaio e febbraio del 2019, ma il primo vero boom è previsto per il lungo ponte di primavera fra Pasqua, 25 Aprile e primo maggio, dove turisti italiani e stranieri, sceglieranno di passeranno qualche giorno di vacanza soprattutto in campagna a contatto con la natura e alla ricerca del buon cibo della tradizione.

E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Liguria su dati Istat, dove la Liguria, grazie al clima mite e le offerte presenti, si conferma una delle mete turistiche preferite da italiani e stranieri che la sceglieranno altresì per le prossime vacanze di Pasqua. Nel 2018, dei turisti che hanno soggiornato nella nostra regione, ben 5MLN hanno scelto per la propria vacanza strutture extralberghiere, tra le quali si contano gli agriturismi, in modo da poter passare il proprio tempo immersi nella natura e a riscoprire la tradizione dei piccoli borghi presenti.

La “Pasqua alta”, in primavera avanzata, con i lavori di preparazione dei terreni, la raccolta delle verdure e degli ortaggi e lo spettacolo degli alberi in avanzata fioritura, favorirà anche per questo inizio 2019 la scelta dell’agriturismo, soprattutto dell’entroterra dove si potrà assistere allo spettacolo unico del risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori. Il successo del turismo ecologico e ambientale è dovuto ai costi contenuti, all’elevato valore educativo e alla pluralità di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze. Una tendenza che si sposa spesso con l’enogastronomia e la possibilità di provare prodotti tipici locali, criterio che continua ad essere utilizzato per la scelta della vacanza ligure da1 turista su 4: la buona cucina e l’enogastronomia locale infatti si piazza al secondo posto (26%) dopo le escursioni, mentre distanzia le visite a musei, monumenti e siti d’interesse scelti dal solo 12,8% dei turisti.

“La scelta compiuta dai turisti che decidono di soggiornare o di passare i propri pranzi o cene in agriturismo – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossamostra il valore storico e culturale che possiede il nostro territorio e il suo immenso patrimonio enogastronomico, dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. Per rispondere alla domanda di vacanza esperienziale a 360°, sono presenti da levante a ponente più di 70 Agriturismi di Campagna Amica, reali custodi delle tradizioni alimentari nel tempo, con menù locali a base di prodotti di stagione a chilometri zero, nonché strutture capaci di offrire programmi ricreativi come le visite in azienda alla scoperta delle coltivazioni e lavorazioni presenti, e veri e propri laboratori didattici: vedere un frantoio, passeggiare in una vigna, mungere una mucca sono attività sempre più richieste dai nostri visitatori. I grandi numeri e il turismo di massa – concludono Boeri e Rivarossa - non sono il nostro target di riferimento: il turista che sceglie l’Agriturismo di Campagna Amica è un turista che riconosce l’importanza delle nostre aziende agricole, dei prodotti del territorio, e che vuole passare una vacanza all’insegna della qualità e del vero Made in Liguria.”

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