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Sempre più single e divorziati: la mappa dell’amore in provincia di Imperia

Nel 2018 sono aumentate le rotture coniugali e la popolazione ha avuto la tendenza a non fare coppia

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Imperia. Calano gli sposati e aumentano i single in tutta la Riviera dei Fiori. Secondo l’Istat, nel 2018 gli imperiesi hanno dimostrato sempre più una maggior propensione alla rottura delle unioni coniugali e una tendenza a restare da soli.

Cambiamenti sociali, difficoltà economiche, precariato o ancora, più semplicemente, il lui o la lei perfetto/a che non arriva: se dal dicembre 1970, quando è stato introdotto il divorzio in Italia, e soprattutto dal 2015, con l’emanazione della legge sul “divorzio breve”, gli annullamenti di matrimonio hanno conosciuto un picco costante nel tempo, parallelamente un’ampia fetta della popolazione oggi decide di non fare coppia.

Quasi metà dei residenti nel Ponente Ligure è attualmente sposata e poco più del 40% è nubile o celibe. Eppure, in passato fra questi due gruppi c’era una differenza assai più pronunciata. Ma nel tempo essa si è ridotta, tanto che se le cose dovessero continuare allo stesso ritmo nell’arco di un decennio avremmo lo stesso numero di sposati e non.

Del resto, in alcuni Comuni questa fotografia è già stata scattata e, anzi, si contano già diverse “città dei single”: Ceriana, dove lo scorso anno il numero di persone nubili o celibi (546) era più alto di quelle convolate a nozze (490); Soldano (457 sposati e 488 nubili/celibi); Apricale (270 sposati e 288 nubili/celibi);  Civezza (258 sposati e 259 nubili/celibi); Montalto Ligure (157 sposati e 186 nubili/celibi) e Lucinasco (122 sposati e 129 nubili/celibi).

Come recitava l’antico adagio, tuttavia, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Infatti l’Imperiese può fregiarsi anche di città che contro ogni tendenza negli ultimi quattro anni hanno visto calare il numero dei divorzi. Si tratta di Ospedaletti, dove se nel 2012 si registravano 148 rotture coniugali, nel 2018 queste sono scese a 144;  Prelà (da 20 a 19 divorziati); Rezzo (da 10 a 9 divorziati);  Bajardo (da 21 a 16 divorziati); Seborga (da 19 divorziati a 15 divorziati); Rocchetta Nervina (da 8 a 5 divorziati); e Castel Vittorio (da 7 a 4 divorziati).

C’è poi il caso anomalo di Aurigo, paesino in cui l’Istituto nazionale di statistica ha registrato sia un aumento del numero dei single rispetto ai coniugati, (nel 2018, 288 i primi e 270 i secondi) sia un calo degli annullamenti di matrimonio (passando dai 42 nel 2012 ai 15 nel 2018).

Evoluzione sociale lento ma costante nel tempo, è, infine, pure quella che riguarda vedovi e vedove che al contrario di alcuni anni fa rappresentano una parte sempre minore della popolazione.

 

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