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Secondo incontro per la scuola media di Roverino-Ventimiglia Alta con gli studenti di Nizza

Gli alunni di entrambe le classi hanno preso la parola fornendo domande e chiedendo curiosità ai due ragazzi francesi

Ventimiglia. Dopo il successo del primo incontro avvenuto il 19 febbraio scorso, proprio martedì 9 aprile, ha avuto luogo il secondo di quello che vuol essere una serie di appuntamenti in seno al progetto di scambio socio- linguistico- culturale instaurato tra la scuola media statale di Ventimiglia Alta e due studenti francesi di Nizza, i fratelli Gabin e Luigi Zorian.

Promotore e testimone anche di questa seconda visita, il professor Palleschi, che in questa occasione, ancor di più rispetto alla volta precedente, ha dovuto anche vestire i panni dell’”arbitro” dell’incontro, assumendo il ruolo d’intermediario tra i suoi studenti d’Italiano nizzardi e i suoi allievi ventimigliesi.

Il programma della giornata è stato identico a quello della mattinata del 19/02: ingresso alle ore 11:00, breve saluto e socializzazione con gli altri Docenti per riprendere familiarità con la struttura e l’ambiente stesso della suddetta Scuola. Sul finire dell’intervallo, si è entrati in classe per assistere alle lezioni del professor Palleschi. Quarta ora in classe 2a D, lezione di storia: pieno Illuminismo, illustrazione del pensiero politico di Voltaire e Montesquieu.

Nell’ora successiva, poi, si è entrati in 3a D, lezione su Gabriele D’Annunzio: cenni sulla vita accompagnati da riflessioni sul contesto storico-politico e socio-culturale a cavallo tra ‘800 e ‘900, epoca in cui il Poeta-Vate visse. In entrambe le ore, il professor Palleschi ha voluto riservare gli ultimi quindici minuti allo scopo per cui è stato finalizzato tale progetto: la realizzazione e concretizzazione di quello scambio socio-linguistico-culturale di cui gli stessi allievi, italiani e francesi, son stati chiamati ad esserne artefici e protagonisti assoluti.

E difatti, dopo un piccolo momento di timidezza iniziale, ecco che Luigi, prima in 2a D e poi in 3a D, su invito del suo professore, ha effettuato una sua breve presentazione in italiano. In 2a D, a rispondergli con una personale presentazione in francese, è stato l’alunno D’Andrea Alex, mentre in 3a D è stato l’alunno Buttafoco Alessio a cimentarsi nella medesima impresa con buoni risultati. E stavolta, anche Gabin, il secondo dei due fratelli Zorian, di solito più timido e introverso, probabilmente spronato dall’intraprendenza del fratello maggiore, ha avuto modo di sciogliersi e parlare di sé, sempre in classe 3a D.

Per il resto, gli alunni d’entrambe le classi, nella maggior parte, pur non osando lanciarsi in alcun tipo di presentazione, han preso comunque la parola fornendo domande e chiedendo curiosità ai due ragazzi francesi . E difatti, non sono mancati nemmeno momenti di forte simpatia e ilarità, sia da una parte che dall’altra, con buon e sano divertimento di tutti ! Al termine dell’incontro con le due classi, come da rito, si è provveduti ad immortalare questo bel momento con una bella foto di gruppo.

«Sono davvero molto soddisfatto – aggiunge il professor Palleschi, senza nascondere il suo palese entusiasmo – tale incontro si è concluso molto meglio rispetto alla volta scorsa e si è effettivamente potuto colmare quel ch’era mancato nella visita di febbraio: un vero e proprio momento di scambio socio-linguistico-culturale tra i vari attori in gioco, attraverso un’interazione reciproca e proficua, vòlta alla conoscenza ed alla condivisione collettiva d’interessi, passioni, hobby e idee sia da parte dei miei due allievi di Nizza cha da parte dei miei alunni di Ventimiglia.

Ormai è più che evidente la salda intesa tra i fratelli Zorian e le nostre due classi: c’è voglia di dialogare, c’è voglia di conoscersi, c’è voglia di star insieme, c’è voglia di sorridere, ma anche e soprattutto c’è voglia di parlare in pieno e totale bilinguismo italo – francese. Io mi son attenuto soltanto ad un mero ruolo di “guida” verso un dialogo ed una conversazione del tutto autonomi e fruttuosi per entrambe le parti in gioco.

Ora, la necessità di nuovi e più stimolanti incontri per finalizzare sempre di più e ancora meglio tale intesa e tale attività di scambio socio-linguistico-culturale, è dettata anche e soprattutto dal successo di queste due visite, e da questa seconda in particolare ! Inutile confessare che per me è stato davvero emozionante e avvincente assistere allo svolgimento ed all’evolversi di tale esperienza: due lingue, due mentalità, due culture, al contempo, vicine e lontane, uguali e diverse, s’inter-scambiano, s’intrecciano, si fondono all’unisono in maniera indissolubilmente.

Il tutto, in una sorta di magico connubio sociale e spirituale insieme, in cui gli stessi nostri ragazzi, vengono proiettati automaticamente grazie alle loro doti di spontaneità, genuinità, semplicità pure e autentiche, che costituiscono l’intima essenza ed il motore portante di tale esperienza ! Per me è stato come assistere ad un “miracolo di Vita”».

E, in conclusione, molto convintamente, il professor Palleschi precisa: «Io che tra l’altro, son stato a suo tempo uno studente Erasmus, mi sento in dovere di ribadire con ancor più forza e decisione la fondamentale importanza di progetti come questo per, retorica a parte, poter finalmente, poco a poco, costruire una società ed un mondo del tutto nuovi e migliori, basati su princìpi come cosmopolitismo, multiculturalismo, multietnicità, accettazione del diverso, tolleranza, spirito di accoglienza e grazie alla trasmissione di quei valori e ideali fondamentali ed indispensabili per una pacifica e serena convivenza civile tra tutti i popoli. E in tempi come questi, una grande lezione di vita come quella che hanno saputo infonderci i nostri ragazzi in questa occasione, ne abbiamo tutti fortemente bisogno».

La dirigente scolastica Antonella Costanza si complimenta per l’iniziativa intrapresa.

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