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Sanremo, il Casinò ospita il convegno su “Il Rotary per le Alpi del Mediterraneo”

Promuove il partenariato italo-francese per il sostegno della candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco

Sanremo. Italia, Francia e Principato di Monaco “tutti insieme appassionatamente” per sostenere la candidatura delle Alpi del Mediterraneo a Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.

E’ un sogno cullato da trent’anni, diventato progetto dieci anni fa e ufficializzato nel gennaio dell’anno scorso con la firma del dossier finale. A sostegno della candidatura di un’area di straordinaria bellezza naturalistica ed eccezionale importanza geologica si schierano i rotariani di Italia e di Francia.

Sabato 6 aprile, nell’Auditorium del Casinò di Sanremo, avrà luogo il convegno “Il Rotary per le Alpi del Mediterraneo”, primo forum rotariano transfrontaliero organizzato dal Distretto 2032 (Liguria e le province piemontesi di Alessandria, Asti e Cuneo) insieme al Distretto 1730 (Provenza, Alpi, Costa Azzurra).

Il convegno promuove il partenariato italo-francese per il sostegno della candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco della parte del territorio compresa tra il Parco del Mercantour, il Parco delle Alpi Marittime, il Parco delle Alpi Liguri e si estende a una vasta area marina, che interessa anche il santuario dei cetacei.

L’iniziativa del Rotary assume grande rilevanza in una fase decisiva dell’istruttoria da parte dell’Unesco. Infatti, oltre al Parco del Mediterraneo in finale per il riconoscimento della candidatura ci sono altri 41 siti di tutto il mondo. Anche se Il Parco del Mediterraneo ha già superato le prime selezioni da parte delle commissioni che esaminano le candidature, l’Unesco non ha ancora detto l’ultima parola.

Nell’attesa della sentenza definitiva, che è attesa per il mese di luglio, il sostegno corale e transfrontaliero dei rotariani di Italia e Francia è molto importante, perché evidenzia la piena sintonia tra gli Stati coinvolti nel progetto.

«I due Distretti Rotary transfrontalieri 1730 e 2032 – dice il Governatore italiano Gian Michele Gancia, docente di Tecnica delle costruzioni al Dipartimento di Architettura della Scuola Politecnica dell’Università di Genova – ritengono che oggi, a pochi mesi dalla decisione dell’Unesco, sia utile dare vita a un Forum delle Alpi del Mediterraneo, che abbia lo scopo di raccogliere, di definire e di presentare alle rispettive Istituzioni e Comunità progetti finalizzati a risolvere problemi comuni ai rispettivi territori e resi più evidenti in questi anni di crisi.

Il Forum è l’occasione per far sentire la voce del Rotary a favore di un territorio unico, per dare un seguito alla
convenzione di collaborazione tra i distretti 1730 e 2032, per creare un’occasione di incontro tra i numerosi Club gemelli dei due distretti».

Le Alpi del Mediterraneo sono costituite da un perimetro terrestre e marino discontinuo, formato da otto zone, tutte soggette a tutela, dotate di un formidabile valore geologico universale. L’insieme di quest’aerea rientra nel territorio di Italia, Francia e Principato di Monaco, per la parte marina. Il Parco delle Alpi del Mediterraneo unisce il Parco Europeo Alpi Marittime Mercantour, il Parco naturale Alpi Liguri, le zone Natura 2000 della Provincia di Imperia, il Département des Alpes- Maritimes e Monaco. Dall’universalità e dall’eccezionalità della geologia delle Alpi del Mediterraneo derivano una grande ricchezza e diversità di ambienti e paesaggi, che si estende su quasi 212 mila ettari.

Il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’umanità rappresenta un’eccezionale risorsa socio-economica per tutto il territorio, perché capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. Nell’intera area del parco sarà, infatti, possibile sviluppare un turismo di qualità, nel rispetto della conservazione del bene naturale. Il riconoscimento Unesco da un lato può accelerare e sviluppare l’economia locale, ma nello stesso tempo impegna a garantire la protezione e l’integrità del carattere universale del sito nel lungo periodo.

«Il Parco rappresenta – aggiunge il Governatore Gancia - un sistema geologico di grande importanza per lo studio della geodinamica terrestre che, in un raggio di soltanto 70 chilometri collega i ghiacciai più meridionali delle Alpi agli abissi più profondi del Mediterraneo occidentale».

Le Alpi del Mediterraneo sono il solo sito conosciuto dove si possono osservare le tracce di tre cicli geodinamici successivi su un periodo di 400 milioni di anni. Il sito mostra la formazione di due catene montuose (Ercinica e Alpina) alle quali si è sovrapposta, intorno a 30 milioni di anni fa, il fenomeno tettonico dell’apertura del Mediterraneo occidentale. Questo fenomeno tettonico ha condotto alla frattura trasversale di una catena montuosa in formazione, le Alpi e all’apertura di un bacino oceanico, il Mediterraneo occidentale.

La frattura trasversale del più grande massiccio montuoso europeo si mostra qui in modo spettacolare con un dislivello continuo di circa 6 mila metri, che vanno dai 3.300 metri di quota delle cime dei massicci dell’Argentera e del Mercantour ai fondali del Mediterraneo occidentale, che sprofondano a 2.500 metri sotto al livello del mare.

Il 60 per cento del Parco del Mediterraneo si sviluppa sulla terraferma e il restante 40 per cento in mare. Nell’aera del Parco sono compresi quasi 80 comuni. Fra le zone interessate ci sono aree significative del Parc National du Mercantour, dell’entroterra di Nizza e di Mentone, della Côte d’Azùr e del Principato di Monaco. Sul versante italiano sono interessai i Parchi delle Aree Protette delle Alpi Marittime, il Parco delle Alpi Liguri, i comuni delle valli piemontesi della Stura e del Tanaro e l’entroterra del Ponente ligure.

Il forum, che inizierà alle 9, sarà aperto dai saluti ufficiali di Matteo De Villa, presidente Rotary Club Sanremo; Sergio Maiga, presidente Rotary Club Sanremo Hanbury; Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo; Laurence Navalesi, consigliere municipale di Nizza delegato alle Relazioni Transfrontaliere e Internazionali; da un rappresentante del Principato di Monaco; Jean-Guy Talamoni, presidente dell’Assemblea della Corsica; Gian Michele Gancia, governatore Distretto 2032; Gérard Charlier de Vrainville, governatore Distretto 1730.

Dopo la proiezione di un filmato sulle Alpi Marittime, il forum proseguirà con la prima sessione “La sfida: da vincolo a risorsa del territorio”, in cui interverranno Alberto Cirio, Europarlamentare, Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare; Jean Pierre Colin, consigliere regionale incaricato del Turismo per la Regione Sud; Ferruccio Dardanello, presidente Camera di Commercio di Cuneo e Amministratore, unico di EURO C.I.N. GEIE; Cyril Noirtin, membro del Comitato di Collegamento ONG-UNESCO. Moderatore sarà Giacomo Gaiotti, sindaco di Valdieri (CN) e vice presidente dell’Unione Montana Alpi del Mare.

Seguirà la seconda sessione “Il patrimonio del Parchi: la nostra storia”, in cui interverranno Giuseppe Canavese, direttore Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime; Laurence Dalstein-Richier, Incaricata della Missione Ambiente, Gabinetto del Presidente, Consiglio Dipartimentale della Alpi Marittime; Charles-Ange Ginesy, presidente del Parco del Mercantour e presidente del Consiglio Dipartimentale delle Alpi Marittime; Jean-Marc Lardeaux, professore di Geologia all’Università di Nice-Sophia-Antipolis, Referente Scientifico del progetto di classificazione; Giuliano Maglio, presidente del Parco Alpi Liguri; Paolo Salsotto, presidente Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Moderatore sarà Philippe Tricetti, Past Governatore del Distretto 1730. Gian Michele Gancia, Governatore Distretto 2032 e Gérard Charlier de Vrainville, Governatore Distretto 1730, pronunceranno gli interventi di conclusione.

In occasione del forum sarà, infine, inaugurata la mostra itinerante “Alpi del Mediterraneo: il valore eccezionale di un territorio unico”.

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