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Rixi a tutto tondo nell’incontro con Tommasini: focus su Aurelia-bis, mobilità via mare e raddoppio ferroviario foto

Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti visita la capitaneria e il point del candidato del centrodestra

Sanremo. «Il completamento dello svincolo dell’Aurelia-bis di San Martino si farà. I fondi ci sono ma si sta ragionando anche su altro: una mobilità via mare e il potenziamento della Genova-Ventimiglia», ad annunciarlo presso il point di Sergio Tommasini è il viceministro Edoardo Rixi, oggi in visita nel Ponente a sostegno della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra unito.

Il focus sulle infrastrutture e sulla mobilità tra l’esponente della Lega e del Gruppo dei 100 ha fruttato alcune novità. Si parte dalla capitaneria di porto: «Quella di Sanremo è la porta d’accesso della Francia - spiega Rixi -, necessita di essere strutturata in vista della nuova area di riserva protetta, il porto di Ventimiglia e magari anche quello di Ospedaletti. Stiamo pensando di investire anche su servizi di trasporto a persone per collegare l’Imperiese via mare».

«Per quanto riguarda i trasporti su gomma e rotaia – continua il viceministro -, con Anas stiamo portando avanti le progettazioni per il completamento dell’Aurelia-bis, opera per noi importante che serve per dare una risposta definitiva alla provincia di Imperia. Novità importanti dovrebbero arrivare nelle prossime settimane sulla tratta ferroviaria Genova-Ventimiglia. Puntiamo molto a potenziare la sua capacità di trasporto, investendo sulle corse per i pendolari ma anche per costituire un’alternativa al Frejus sul versante del trasporto delle merci». Le risorse per investire sulla Genova-Ventimiglia si potrebbero ricavare dalla ridiscussione dei programmi europei – leggasi i fondi per la Tav: «Abbiamo bisogno di un’altra linea, anche qualora venisse realizzata la Torino-Lione».

Non rimane tagliato fuori dalle domande anche il caso Siri che sta mandando alle stelle le tensioni nel governo. Per Rixi il metodo deve valere per tutti, «non si può difendere qualcuno (cita la Raggi e gli altri esponenti 5Stelle finiti nella bufera mediatica) e abbandonare qualcun altro».

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