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Rallye Sanremo, dopo nove speciali Campedelli-Canton ancora davanti a tutti

La classifica li vede al comando con il tempo di 1h19’17” e 8

Sanremo. Il primo giro di prove della giornata conclusiva del Sanremo si conferma nel segno dell’imprevedibilità meteo. Il sole del mattino che ha accompagnato i protagonisti del Leggenda ha ben presto ceduto il passo alle nuvole e, con loro, non esattamente in questo ordine, nebbia, pioggia, grandine e temperature in picchiata.

Tutti gli ingredienti di un rally tanto impegnativo quanto spettacolare e ricco di colpi di scena quale, sin dalle prime speciali, si è rivelato questo Sanremo 2019, seconda tappa del tricolore di specialità. Dopo un inizio prudente, caratterizzato dal settimo tempo dopo il primo passaggio sulla “Testico” a oltre dodici secondi da Andrea Crugnola, Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton su Ford Fiesta R5, trova il passo dei giorni migliori già nella “San Bartolomeo”.

Dopo i 10,53 chilometri della speciale corsa in parte sotto un pioggia battente, il provvisorio leader di classifica si ferma a 1” e 7 da Craig Breen e Paul Nagle in rimonta su Skoda Fabia R5 e mette la sua firma sulla “Colle d’Oggia” avvolta dalla nebbia. Dopo nove speciali e quando al traguardo mancano solo più 34,45 chilometri contro il tempo tutti racchiusi nello spazio di una prova, la classifica del Rallye Sanremo vede al comando Campedelli-Canton con il tempo di 1h19’17” e 8; seconda piazza per Breen-Nagle a 11”; terzi Basso-Granai a 22” e 8.

Luca Rossetti ed Eleonora Mori, su Citroën C3 R5, con il secondo tempo sulla “Colle d’Oggia” si avvicinano al terzo gradino del podio che, a questo punto della competizione, è distante “poco più” di dieci secondi.

Sentite al riordino:
Andrea Crugnola: “Abbastanza bene al mattino, ho sofferto un po’ la seconda prova. Guardo il bicchiere mezzo pieno e mi concentro sull’ultima prova”.

Giandomenico Basso:“Non male la prima prova con giusta scelta di gomme. Abbiamo preso un po’ di pioggia nella seconda e faticato sull’ultima dove scivolava un po’ sull’anteriore”.

Simone Campedelli: “Non siamo partiti al 100% e non avevamo il ritmo giusto. Sulla prima prova ho commesso anche una piccola sbavatura che ci è costata qualche secondo ricuperato sull’ultima speciale. Da qui in avanti bisogna guidare bene senza fare ragionamenti di classifica”.

Craig Breen: “Le prime due prove bene poi ho commesso un errore sul Colle d’Oggia e ho perso del terreno. Tempo è molto imprevedibile con pioggia e nebbia a complicare tutto. Faremo del nostro meglio sull’ultima speciale, dura anche per un Campionato del Mondo”.

Luca Rossetti: “Stiamo faticando e le condizioni che stiamo affrontando non le abbiamo ancora raccolte nei test svolti. Dobbiamo accelerare i tempi per riuscire a vincere con questa vettura che ha un grosso potenziale da scoprire”.

Rudy Michelini: “Siamo partiti con gomme dure e siamo andati un po’ crisi con l’assetto. Cercheremo di dare il massimi per recuperare nell’ultima prova”.

Sauro Farnocchia, navigatore di Antonio Rusce: “Sanremo non semplicissimo, reduci da tre ritiri per Antonio. Cerchiamo di portare punti a casa per il trofeo asfalto e teniamo duro raccogliendo qualche dato utile per il futuro”.
Giacomo Scattolon: “ In questo giro abbiamo trovato di tutto e ho solo badato a stare attento ad arrivare in fondo”.

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