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Raccolta differenziata, Futura Sanremo: «Il sistema è errato e va cambiato»

«Il bidone grande con le isole ecologiche deve ritornare a fare da padrone a Sanremo»

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Sanremo. «In questi giorni di Ponti festivi, la cosa che notiamo maggiormente sui social, non sono foto di bel tempo, turismo, etc… ma foto sulla spazzatura e dello sporco che c’è in giro, di cui il maggior contribuente resta sempre l’incivile. Ma è possibile che gli incivili siano nettamente aumentati negli ultimi due anni, o qualcosa nel sistema non funziona?» – mette in evidenza Futura Sanremo.

«Quello che da sempre continuiamo a ribadire è che la differenziata è una realtà che oramai deve fare parte della nostra vita per il futuro del pianeta e dei nostri figli, ma che il sistema Sanremo è errato e va cambiato. Per noi il bidone grande con le isole ecologiche deve ritornare a fare da padrone a Sanremo, con un sistema che permetta alla gente di buttare ogni giorno la spazzatura. Sorge poi un altro problema. Facciamo la differenziata certo, ma chi mi sa dire quanto guadagniamo da carta, alluminio, ferro, plastica, etc… e come vengono reinvestiti questi guadagni? Perché questa si chiama differenziata.

Io prendo il prodotto fatto dal contribuente, lo rivendo, e il guadagno lo reinvesto per migliorare il sistema e per spalmarlo poi sui costi di gestione, di modo che il costo della spazzatura risulti per il contribuente meno oneroso. Difficile? A quanto pare sì. A volte non bisogna essere dei geni, a volte basta copiare chi è più bravo di noi. La differenziata è una grande opportunità di guadagno e di vita migliore.

Su questa differenziata messa in campo cosi frettolosamente, tutt’oggi non sono rispettati i criteri di posizionamento dei bidoni, i criteri sanitari e tutto ciò che riguarda la salute e l’igiene pubblica, i criteri di decoro cittadino e urbano. Questo tipo di conferimento è totalmente sbagliato in una città configurata come la nostra, con tante strade in salita, strette, ma soprattutto soggette in gran parte a inondazioni durante le piogge forti. Tantissime volte durante le piogge, e nei giorni di forte vento, i bidoni infatti vengono trascinati via dall’acqua, oltre che i vari sacchi e cestini.

Succede spesso ad esempio scendendo da via D’Annunzio, che nei giorni di maltempo, dietro una curva si possano trovare i sacchi rotolati per la strada, o i bidoni con grave rischio per auto e moto. A Sanremo mancano inoltre i Bidoni per il verde, e più cestini per le deiezioni e il recupero delle sigarette che puntualmente vengono buttate ovunque. Noi vogliamo mettere in campo nuove alternative, e ad esempio cil recupero della plastica vorremmo intanto fare partire il progetto MAC.REBUR, che prevede di riciclare al 100% la plastica, e trasformarla con vari enzimi in pellets che vengono messi al posto del bitume per fare gli asfalti.

Il risultato è che gli asfalti diventeranno 10 volte più solidi e non faranno buche. Ma una posizione particolare la vorremmo prendere per chi oggi fa questo lavoro, visto che ci risulta un notevole aumento di problematiche alla schiena per gli operatori del settore. Solo se fai parte del vero sistema, puoi capire cosa succede veramente. Allora noi vi facciamo una proposta: chiediamo che per un mese intero gli amministratori comunali e di Amaie si invertano con gli operatori ecologici, e che facciano il loro lavoro. Per capire come risolvere i problemi, bisogna viverli. Quindi cari amministratori, scollatevi dalle poltrone e scendete in campo vestitevi e tirate su 700 sacchetti al giorno a persona, in mezzo a topi, gabbiani e inciviltà.

Naturalmente auspico che vengano invertiti anche i salari, e magari potreste anche capire i dolori di schiena che ci sono alla sera quando si rientra a casa. Questo sistema porterà inevitabilmente a tutti gli operatori danni fisici come ernie discali, con conseguenti sciatalgie etc.. Siamo regrediti a tal punto che prima i bidoni dovevano solo essere spostati e il lavoro lo faceva il camion meccanicamente, oggi lo facciamo rifare all’uomo. Futura Sanremo lotta per cambiare il sistema» – afferma.

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