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Presidenza provincia, Andrea Artioli (Lega): «Filo conduttore rosso della politica sanremese riuscirà a far eleggere Scajola»

«La sua elezione a presidente della provincia è una scelta inopportuna e sbagliata »

Sanremo. «La politica sanremese, unita dal filo conduttore rosso che si è snodato da Borea Burlando fino a Biancheri Scajola passando tramite zoccarato e gli scajolani doc, sicuramente riuscirà a far fare il presidente della provincia, non facendo votare i neoeletti consiglieri comunali di Sanremo e Ventimiglia, con grave vulnus alla rappresentatività democratica, al sindaco di Imperia Claudio Scajola variamente attenzionato nella sua lunga carriera politica da più processi penali dai quali è sempre uscito indenne. Adesso è però imputato, per quanto riportano gli organi di stampa, e sotto processo a Reggio Calabria da parte della Dia con la accusa gravissima di favoreggiamento di soggetto latitante (Matacena) condannato per concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso oltre che con altre accuse varie di connivenze con associazioni deviate».

E’ il commento del candidato consigliere per la Lega a sostegno del candidato sindaco del centrodestra unito Sergio Tommasini,  Andrea Artioli, sulla probabile elezioni di Claudio Scajola, attuale sindaco di Imperia,a presidente della Provincia di Imperia nel dopo-Natta con le elezioni del prossimo 11 maggio.

«A mio parere – aggiunge Artioli – la sua elezione a presidente della provincia è una scelta inopportuna e sbagliata perché se fosse condannato sarebbe davvero un’onta imperdonabile a danno della provincia. Mi auguro quindi che abbia il pudore di non rivestire tale carica fintanto che il processo non sia terminato e , laddove ciò invece fosse, che possa intervenire sentenza assolutoria in tempi brevi, perché sarebbe davvero una vergogna avere un presidente della provincia condannato per i reati di cui è accusato con conseguente applicazione della legge Severino. A Imperia è stato eletto dagli imperiesi direttamente che se la son cercata ma in provincia l’elezione sarebbe di secondo grado con la partecipazione di consiglieri comunali di Sanremo e Ventimiglia in scadenza di mandato. Alla faccia della rappresentatività. Ma le belle anime della sinistra progressista antifascista e antileghista militante permanente che compongono il fritto misto politico della colazione biancheri come fanno in coscienza a sostenere tale disegno?»

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