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Nuovo campo da calcio in erba sintetica a Camporosso

C'è stata una doppia inaugurazione: con un torneo per bambini e poi con una partita fra vecchie glorie del Camporosso Calcio

Camporosso. Un nuovo campo di calcio, in erba sintetica, a Camporosso che si conferma come ‘capitale’ provinciale del football giocato visto che, con solo 5.600 abitanti, il comune dispone di tre campi di calcio regolamentari (due dove gioca il Don Bosco Vallecrosia Intemelia) e tre più piccoli.

Per l’ultimo arrivato, sicuramente il più moderno ed elegante, c’è stata una doppia inaugurazione: con un torneo per bambini e poi con una partita fra vecchie glorie del Camporosso Calcio. La nuova struttura è proprio a fianco del campo principale di calcio e dirimpetto (separato da una strada) ad altri due campi, sempre in sintetico, per il calcio a cinque. Il nuovo campo, ‘a sette’, si presenta particolarmente accattivante con sintetico di ultima generazione. Un investimento privato su suolo pubblico. Il tutto con un finanziamento di 110 mila euro. L’amministrazione comunale del sindaco Davide Gibelli ha prolungato la concessione per altri dieci anni.

Molte le attenzione per la partita-festa che ha visto tanti ex fra calciatori, allenatori e dirigenti rossoblù impegnati sul campo. Nonostante gli anni, e qualche chilo in più, il tempo non sembra essere passato. Classe intatta. E qualcuno ha anche sorpreso per dinamismo e corsa come Mario Mamone, il più grande bomber che il Camporosso abbia mai avuto nella sua storia. Per altri, a guardarli in viso, sembra che il tempo non sia passato, come Pavani e Piombo (che out per un piccolo infortunio ha arbitrato). Altri ancora conservano un tocco di palla straordinario come Luci e Soncin.

Alla presenza del sindaco Gibelli e di un centinaio di spettatori, hanno giocato, o comunque sono intervenuti, citiamo alla rinfusa, Pietro, Andrea e Simone Letteiri, Luci, Tripodi, Venturi, Battista, Franzutti, Mezzatesta, Mamone, Aimone, Rocca, Fava, Misale, Pavani, Dulbecco, Demme, Perrino, Stefano e Andrea Morabito, Nicolò, Bagalà, Pirrera, Guerrisi, Iefalo, Soncin, Messineo, Pappatico, Piombo, Marcianó, Grassi, Cordì e Russo. E’ anche arrivato, in ritardo, Anelli. ‘Ci scusiamo – dice Paolo Mezzatesta – con quelli che non siamo riusciti ad avvertire. Ma presto giocheremo un’altra partita cme questa’.

Presidente del Camporosso, dal luglio del 1998, è Ernesto Demme. «L’Amministrazione – spiega – dato il nostro impegno a sua volta si obbliga a ristrutturare i due campetti a cinque consegnandoceli finiti per l’inizio della prossima stagione. Così per i campionati 2019-20 potremo avere tre campi nuovi in sintetico, oltre al campo principale, da mettere a disposizione dei nostri tesserati. In questo modo miglioriamo l’immagine della società e offriramo un servizio migliore per bambini e ragazzi che giocano da noi. Dopo un certo orario si potrà affittare il campo».

Nella conduzione della società al Presidente si aggiungono il vicepresidente Francesco Demme, il direttore sportivo Piero Aimone, il d.s. del settore giovanile Daniele Scarfò, i consiglieri Pietro Lettieri, Daniele Iefalo, Salvatore Madafferi, Valentina Bene.

(Nella foto: le vecchie glorie che si sono affrontate)

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