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Imperia, stoccate di Abbo a Piana: «Non aveva già votato nel 2017, quando tra i candidati c’era il leghista Chiappori»

«È stato l'ultimo presidente del Consiglio ad essere pagato, anche se della sua azione non si ricorda molto»

Imperia. «Spiace che il consigliere comunale Piana non partecipi alle elezioni e con lui gli altri consiglieri della Lega così come “altri amministratori e sindaci dell’imperiese che hanno sentito, a suo dire, il bisogno di comunicarglielo».

Domenico Abbo (Partito democratico) presidente della Provincia “designato” replica al presidente del Consiglio regionale (e consigliere comunale a Pontedassio)  Alessandro Piana che ieri ha annunciato la sua astensione e di tutti gli amministratori leghisti  dal voto per le provinciali dell’11 maggio.

«Piana dovrebbe ben ricordare -incalza Abbo –  che gli ultimi amministratori provinciali ad essere retribuiti sono stati quelli precedenti alla presidenza di Fabio Natta. Piana difatti era fra questi in qualità di presidente del Consiglio provinciale, percependo un compenso annuo di 23.686 euro, ruolo peraltro in cui non si ricorda molto della sua azione»

«Stupisce -prosegue l’esponente Pd –  che un’alta carica istituzionale si esprima ancora una volta con incontestabili inesattezze,   le province non sono mai state abolite, i Comuni al voto il 26 maggio sono 30 e non 32.  E non è la prima volta che Piana non vota alle elezioni provinciali.  Non ha votato nel 2017 dove fra i candidati era presente il sindaco Chiappori autorevole esponente del suo partito.  Tutte le vallate della provincia sono penalizzate dall’attuale sistema di voto , non solo il Dianese e l’Arroscia,  e sarebbe stato lo stesso se si fosse votato dopo il 26 maggio. Ciò evidenziato ritengo ingenerose e fuorvianti le critiche mosse da Piana. Gli “accordicchi” sono tali solo quando li fanno gli altri: nelle recenti passate elezioni provinciali di Savona e Spezia le forze in campo cercarono una soluzione unitaria ma non la trovarono. Allora? La Provincia è retta da un Presidente che somma su di sé gran parte delle responsabilità della gestione, presidenza dell’Ente, giunta, presidenza del consiglio e presidenza dell’assemblea dei sindaci, il tutto in modo completamente gratuito non percependo nessun compenso o indennità. . Le emergenze di cui ci dobbiamo occupare sono note a tutti: ci vorrebbe un maggior rispetto e una maggiore attenzione nei confronti dell’Istituzione Provincia. Come una maggiore sensibilità andrebbe usata nei confronti dei Sindaci che hanno fatto un passo indietro proponendo la mia candidatura».

«Il sottoscritto -conclude Domenico Abbo –  e il Consiglio provinciale che saranno eletti l’11 maggio restano comunque a disposizione di tutte le amministrazioni della Provincia per la risoluzione dei problemi ben noti che continueremo ad affrontare. Speriamo che anche il presidente Piana, invece di perdersi in sterili polemiche elettorali, forte della sua carica, come già responsabilmente fanno altri sui colleghi in Regione, sia nel suo ultimo anno di mandato finalmente in grado di intervenire e sollecitare le azioni più opportune per il suo e nostro territorio».

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