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Imperia, Piana ad Abbo: «Il suo solo livore, nel 2017 non votai per impedimenti personali»

Scambio di accuse Pd Lega

Imperia. Risposta del presidente del Consiglio regionale, il leghista Alessandro Piana al candidato unico alla presidenza della Provincia Domenico Abbo del Partito democratico.

«Ribadisco-scrive Piana – che le elezioni provinciali sono una “barzelletta” frutto di un  “accordicchio” da vecchia politica che avvengono alla faccia della reale democrazia e con poco rispetto della volontà dei cittadini del nostro territorio. Il candidato unico del Pd ha fatto le pulci alle mie dichiarazioni parlando di inesattezze e quindi vorrei precisare alcune cose. E’ chiaro che le Province, previste dalla nostra Costituzione, non sono mai state abolite, ma con la legge ‘delirio’ dell’ex ministro Delrio è stato abolito il sistema di voto diretto e se ne è ridimensionato il ruolo e l’attività nell’errato convincimento che le casse dello Stato si fossero risanate. Ma non è stato così e di fatto la riforma targata Pd si è spesso tradotta in peggiori servizi per le comunità sul territorio».

«Confermo, poi, che il Dianese e la Valle Arroscia sono rimasti penalizzati perché esclusi dall’accordicchio Pd- sindaci che si professano di centrodestra. Quindi non è affatto vero, come sostiene il candidato unico, che le cose sarebbero cambiate se si fosse andato a votare dopo domenica 26 maggio. Sarebbero cambiate eccome», sottolinea il presidente del Consiglio regionale e consigliere comunale a Pontedassio.

«Inoltre – attacca Piana –  il candidato unico, che non perde occasione di fare la maestrina dalla penna rossa senza essere di fatto un personaggio da Libro Cuore, mi attacca personalmente ricordando che nel 2017 non votai alle elezioni provinciali. Se avesse letto con attenzione le mie dichiarazioni, senza farsi prendere dal livore come al suo solito, avrebbe sicuramente notato che nel comunicato di ieri avevo scritto “per la prima volta volutamente”. Poiché ricordavo benissimo che nel 2017 non andai a votare per il rinnovo del Consiglio provinciale per impedimenti personali e non per motivi politici. Stavolta, invece, proprio per onestà intellettuale, attenzione e rispetto verso la volontà dei cittadini, del nostro territorio e dell’istituzione della Provincia, non parteciperò volutamente al voto. Esattamente come altri amministratori e sindaci dell’imperiese, che mi hanno anticipato la volontà di disertare queste ‘non-elezioni’ da barzelletta».

 

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