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I commercianti del mercato annonario di Sanremo in rivolta: «Progetto realizzato male, non adatto a gente che lavora» foto

«Non siamo stati interpellati per quanto riguarda l'esecuzione dei disegni e neanche dopo, quindi abbiamo solo che da protestare», dichiarano i concessionari dei box

Sanremo. Proseguono i lavori di ristrutturazione del mercato annonario della Città dei Fiori e non si placano le polemiche dei commercianti che negli ultimi due mesi si sono visti “sfrattati” con i propri banchi in piazza Muccioli e in piazza Eroi.

Riviera24- Mercato annonario

Sergio Tommasini, candidato sindaco della coazione del centro destra unito e Luca Lombardi, candidato consigliere, si sono recati nell’area in cui sorgono attualmente gli stand provvisori, per ascoltare le opinioni e le problematiche dei concessionari.

A parlare in rappresentanza della sua categoria, è stato Dario Murro: «Io sono uno tra i più penalizzati in questo momento da tutta questa situazione perché ho attualmente tre box sul mercato e sono due mesi che sono fuori senza alcuna possibilità di lavorare – afferma il commerciante -. Siamo stati trattati senza avere voce in capitolo, ci hanno preso in giro spudoratamente anche perché noi tante volte, nelle varie riunioni che abbiamo avuto con gli assessori e con il Sindaco, abbiamo fatto presente i nostri problemi e le nostre esigenze, però subito nell’assembla ci dicevano “va bene, faremo così” e il giorno dopo quello che diceva oggi non valeva domani»,

Tema caldo della polemica è il progetto del nuovo mercato annonario che, a detta degli stessi commercianti, non sarebbe ben ideato: «Al mercato hanno fatto dei pali alti tre metri che impediscono ai clienti e alle persone che ci girano di avere una visione ottica», esordisce Murro.

«Ci sono dei muri che dividono il banco della frutta dai vari box. Lo scorso anno avevo cambiato un’insegna, avevo speso tremila euro e ora non conta più niente perché hanno fatto queste travi che nascondono un po’ tutta la visione del mercato. Hanno sacrificato tanti spazi di via tra i banchi per poter costruire un bar al centro: c’è una piazza d’armi libera e io difronte a me ho un banco della verdura e praticamente ce l’ho in braccio, se passano due mamme con due passeggini e si incrociano e non si passa più, si blocca tutto. Non mi sembrano lavori fatti bene, la ditta ha lavorato bene per carità, ma abbiamo molto da ridire sul progetto», conclude.

Altro concessionario di box che non vede di buon occhio questi lavori è Sergio Coletta: «I lavori sono andati spediti ed eseguendo i disegni che sono stati prospettati. Quello che non va bene è proprio il disegno e il concetto che è stato fatto di mercato perché non è adatto a della gente che lavora, sono fatti come dei box espositivi, non ci sono più le distanze adeguate».

«Ci sono una serie di problematiche non adeguate alla gente che lavora e di questo noi ce ne rammarichiamo - prosegue Coletta – , perché non siamo stati interpellati per quanto riguarda l’esecuzione dei disegni, neanche dopo siamo stati ascoltati e quindi abbiamo solo che da protestare perché ci troviamo di fronte a una situazione che è diventata invivibile sia per quelli che lavorano, sia per quelli che devono fare le consegne al di fuori», conclude.

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