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Giancarlo Caselli ospite del Lions Club Imperia Host

Nel suo intervento, l'ex magistrato ha fatto presente come le mafie siano camaleontiche con una spiccata capacità di evoluzione

ImperiaGiancarlo Caselli è stato ospite giovedì 11 aprile presso il ristorante “Lucio a Casetta” del Lions Club Imperia Host. Il presidente del Club Giovanni Musso ha ricordato gli innumerevoli meriti dell’illustre ospite: già Procuratore Capo della Repubblica di Torino, nonché membro del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), Giancarlo Caselli, per sua precisa scelta e profondo senso del dovere, non esitò, subito dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio dove persero la vita, rispettivamente, i giudici Falcone e Borsellino, a chiedere il trasferimento a Palermo per svolgervi la sua opera di Procuratore Capo, essendo ben conscio dei rischi cui si sarebbe esposto, assieme alla propria famiglia, riconoscendo il grande impegno a favore dello Stato.

Ancora oggi Caselli, nonostante il raggiungimento della pensione, continua la sua lotta contro le illegalità, ora anche nel campo dell’agroalimentare come presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Criminalità nell’Agricoltura e sul sistema agro-alimentare.

Nel suo intervento, l’ex procuratore ha fatto presente come le mafie siano camaleontiche con una spiccata capacità di evoluzione e mutazione continua e come si adattino alle diverse esigenze di luogo, di fase e di relazioni che di volta in volta si presentano. Con un progressivo sviluppo delle capacità imprenditoriali e con grande lungimiranza nell’individuare nuovi campi di attività e nuovi affari cui dedicarsi. Sempre con una speciale predilezione per gli illeciti a bassa intensità espositiva nei quali correre rischi minimi e conseguire forti guadagni. L’ex magistrato ha fatto presente come il settore agroalimentare offra per le mafie ottime opportunità di investimento a fronte di una normativa di contrasto degli illeciti obsoleta e inefficace.

Inoltre ha sottolineato come la società moderna industrializzata abbia visto un distacco notevole dalla realtà rurale che, invece, fino a qualche decennio fa era la sua anima culturale e quindi in grado di leggere i fenomeni legati alla alimentazione perché aveva una conoscenza diretta dei prodotti della terra: è un fatto notorio, e non sarà un caso, che molti giovani di oggi non hanno mai visto una mucca e non conoscono i processi che portano alle produzioni stagionali delle verdure. Nonchè la necessità dell’ordinamento di alzare il livello di guardia per evitare il rischio di infiltrazione della malavita nel settore agroalimentare, di frodi, contraffazioni, adulterazioni e sofisticazioni dei prodotti alimentari, che mettono a rischio l’incolumità dei Cittadini.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Giovanni Musso al termine della serata.

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