Quantcast

Choc a Imperia: suicida Igor il figlio dell’ex agente di polizia Massimo Cacciò

Amici sgomenti. Giovane stimato e conosciuto per il suo amore per gli animali

Imperia. Si è tolto la vita impiccandosi nel garage della villetta di Barcheto dove abitava con la madre, dopo che i genitori si erano separati, a soli 20 anni non ancora compiuti (avrebbe festeggiato il compleanno a luglio), Igor Cacciò, figlio di Massimo Cacciò, cugino omonimo del sindaco di Armo in alta valle Arroscia, ispettore, ora in congedo, di Polizia municipale nel capoluogo.

Igor che era originario della Russia paese dal quale era stato adottato aveva frequentato la media “Sauro” ed era in possesso del brevetto di bagnino per spiaggia e piscina.

Lo scrive lui stesso in un post su Facebook datato ottobre 2018 col quale, ringraziando chiunque lo potesse aiutare, cercava un lavoro. Amante degli animali, nello stesso annuncio, infatti, informava che avrebbe fatto volentieri il dog sitter. Si era prodigato per accudire i cani dispersi aiutandoli a ritrovare il proprietario anche attraverso i social network.

Nonostante i genitori si fossero separati aveva mantenuto un buon rapporto col padre, Massimo che dopo il divorzio, si era trasferito a poche centinaia di metri di distanza. I vicini ricordano, infatti, di averlo visto spesso dirigersi verso la casa del papà.

Tantissimi fin da ieri sera i messaggi di cordoglio sul suo profilo Facebook.

Sul caso e sui motivi che hanno spinto il giovane all’estremo gesto stanno indagando i carabinieri