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Bullismo e cyberbullismo: i carabinieri continuano la campagna di prevenzione sugli adolescenti foto

Fenomeni che, purtroppo, riguardano con sempre maggiore frequenza anche gli infra-quattordicenni

Sanremo. La diffusione del principio della legalità tra i più giovani è fondamentale per la prevenzione dei fenomeni delittuosi di ogni genere. Perseguendo tale obiettivo, l’Arma dei Carabinieri svolge incontri periodici nelle scuole primarie e secondarie, proponendo una campagna di prevenzione dei fenomeni quali bullismo, cyberbullismo, uso di sostanze stupefacenti e alcoliche che, purtroppo, riguardano con sempre maggiore frequenza anche gli infra-quattordicenni.

Durante il corrente anno scolastico, la Compagnia Carabinieri di Sanremo ha raggiunto in tale ottica ben 2000 alunni di ogni grado di istruzione, iscritti nei 16 Istituti Scolastici aderenti all’iniziativa, quali Asquasciati, Nobel, Rubino, Italo Calvino, Montessori, Scaini, Rodari, Pascoli, le scuole di Verezzo e di Poggio, l’Istituto Comprensivo di Arma di Taggia e quello di Taggia, le scuole di Badalucco, nonché il Liceo G.D. Cassini, l’Istituto Professionale di Stato G.Marconi per l’Industria e l’Artigianato e l’Istituto Professionale Aicardi per i servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.

L’obiettivo dell’Arma dei Carabinieri è quello di diffondere i principi ed i valori della legalità coinvolgendo tutte le fasce di età, adattando di volta in volta, la trattazione delle tematiche in base al grado di apprendimento. E così, se per i giovanissimi delle scuole dell’infanzia è stato sufficiente illustrare le vetture e gli equipaggiamenti speciali in dotazione alla sezione radiomobile della Compagnia, suscitando la curiosità degli alunni, in un clima di serenità, diverso è stato l’approccio negli Istituti Primari e Secondari, ove il Comandante della Compagnia, Cap. Mario Boccucci coadiuvato dall’App.Q.S. Giorgio Gregorio, ha focalizzato l’attenzione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, spiegandone le cause, le conseguenze e le possibili soluzioni, evidenziando come non solo la vittima, ma soprattutto i membri della classe – che sanno ma non dicono o non reagiscono – giochino un ruolo fondamentale nel contrasto del fenomeno. Il principio di fondo è: il bullo, senza il consenso della classe, senza le risate che fanno da colonna sonora ai suoi gesti, smetterà di fare il
bullo.

Fra i principali temi trattati anche lo stalking, soprattutto negli Istituti superiori, e l’uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche, compreso il nuovo fenomeno della cannabis light, con particolare riferimento agli effetti dannosi sull’organismo oltre che quelli amministrativi e penali. Sono stati inoltre proiettati video di casi pratici, che hanno amplificato l’interesse e l’intervento dei ragazzi con scambio di idee, esperienze ed impressioni.

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