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Autista Uber fà anche il passeur: arrestato a La Turbie con 6 migranti

Sospesi i viaggi transfrontalieri. Decisione presa da parte del gigante americano da sempre concorrente dei Taxi

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Nizza. Cinquemila euro di multa ad un milanese. E’ questa la pena inflitta da parte del tribunale di Nizza ad un conducente “Uber” beccato a La Turbie mentre trasportava 6 migranti dall’Italia.

Secondo quanto riportato dal Nice-Matin questo fatto avrebbe addirittura costretto il gigante americano concorrente dei Taxi a sospendere le tratte transfrontaliere tra l’Italia e la Francia.

Il quarantenne, beccato dalla gendarmeria al casello di La Turbie la notte dello scorso 7 febbraio, arrivava dall’aeroporto di Milano diretto a quello di Nizza con un furgone passeggeri della Mercedes. A bordo, trasportava sei clandestini di cui quattro ghanesi, un malese e un nigeriano. La tariffa pagata dai migranti ammontava a 750 euro. Logicamente, dopo aver richiesto le generalità ai passeggeri nessuno dei sei era risultato in possesso di documenti validi per l’espatrio dunque l’autista è stato subito indagato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e schedato come “passeur”.

“Quando lei vede certi individui salire a bordo, non può rifiutare il trasporto?” è stata la domanda posta dal giudice Isabelle Demarbaix all’autista milanese che ha subito replicato “No, perché si tratta di un servizio pubblico”. Aspra è stata poi la risposta del magistrato “Non ci prenda per idioti, Uber non è un servizio pubblico”. Inutili sono stati i tentativi di difesa da parte dell’avvocato difensore dell’autista, la giustizia francese gli ha infatti inflitto 5000 euro fortunatamente senza passare dal carcere.

Dopo questo avvenimento il gruppo americano “Uber” ha immediatamente sospeso le tratte tra la Francia e l’Italia, asse particolarmente sensibile per i flussi migratori.

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