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A Imperia e a San Lorenzo al Mare sono iniziate le lezioni previste dal progetto Risq’Eau foto

Vedranno coinvolti più di 100 alunni oltre a geologi, ingegneri, biologi e volontari dei nuclei di Protezione Civile Monte Faudo e Santissima Trinità

Imperia. Sono iniziate le lezioni previste dal progetto Risq’Eau nelle scuole di Imperia e San Lorenzo al Mare, lezioni che vedranno coinvolti più di 100 alunni oltre a geologi, ingegneri, biologi e volontari dei nuclei di Protezione Civile Monte Faudo e Santissima Trinità.

«Il progetto Risq’Eau – spiega l’ingegnere Alessio De Melas, uno dei tecnici coinvolti nel progetto – è cofinanziato con fondi FESR all’interno del programma Interreg V-A Italia Francia Alcotra 2014-2020 e vede cooperare 8 diversi partner francesi e italiani. Il suo principale obiettivo è l’aumento della resilienza dei territori Alcotra a rischio di inondazioni e inquinamento, ossia lo sviluppo della conoscenza e il monitoraggio del territorio e, al contempo, il miglioramento del sistema previsionale e del livello di preparazione degli operatori e della popolazione nei confronti della prevenzione da rischi naturali, quali alluvioni ed inquinamento delle acque».

«In particolare – spiega il direttore del Centro di formazione “G. Pastore” di Imperia, Mario Casella, - con gli alunni delle scuole di Imperia, parleremo di cos’è un’alluvione, quali sono le cause e le
possibili soluzioni, puntando l’attenzione soprattutto sulle misure di auto-protezione da adottare
per mettere in sicurezza se stessi e gli altri durante un pericoloso fenomeno alluvionale”.

«Del resto – continua il dottor Stefano Pirero, uno dei tecnici responsabili della comunicazione di
progetto che seguirà le attività nelle scuole di San Lorenzo al Mare assieme ai geologi Paolo
Anfossi e Alice D’Amico e alla dott.ssa Sonia Berardinucci - la storia della Liguria, soprattutto
quella di Ponente, insegna molto sulla violenza dei fenomeni alluvionali. Basti pensare alla
drammatica alluvione che colpì l’abitato di San Lorenzo al Mare il 30 settembre del 1998 e che,
grazie al progetto Risq’eau, è stata ricordata con un emozionante video nel quale si racconta la
forza distruttiva dell’acqua ma, anche, la forza emotiva della comunità che insieme ha reagito e ha
trasformato il paese com’è adesso».

«Sempre questa settimana – conclude la biologa marina Monica Previatigli alunni delle due classi
di Imperia potranno partecipare a una visita guidata presso il Museo Navale e presenziare a una
conferenza sul tema dell’inquinamento marino dovuto principalmente all’apporto fluviale di rifiuti
e detriti, uno dei temi principali del progetto Risq’Eau e, purtroppo, un tema molto attuale in
questi ultimi anni».

«Al progetto hanno voluto aderire anche le scuole di Bordighera – spiegano infine i geologi Demis Ciliberti e Massimo Spano, che si occuperanno delle lezioni in classe – nonostante il comune non sia direttamente coinvolto nel progetto. Del resto, anche Bordighera ha una lunga storia di fiumi e alluvioni, così come il Comune di Vallecrosia le cui scuole parteciperanno alle lezioni il prossimo settembre, e che sta operativamente lavorando al progetto essendo uno dei partner protagonisti delle attività transfrontaliere”.

Il progetto non mira soltanto a coinvolgere i ragazzi, ma punta a informare tutti, adulti, cittadini e
turisti. Per questo lo stand presente alla sentita manifestazione di “Solevento” è stato solo il primo
di una lunga serie di incontri ed eventi in cui sarà possibile parlare di un tema così importante
eppure così poco conosciuto come il dissesto idrogeologico e, al contempo, imparare tutte le
misure di auto-protezione da adottare prima, durante e dopo un’alluvione. Perché con l’acqua non
si scherza!

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