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Una vita per i bambini della Sierra Leone, il medico sanremese Ravera al gotha internazionale della sanità foto

Ha presentato i suoi studi al prestigio convegno scientifico Think Tokyo

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Sanremo. Roberto Ravera e la sua equipe sbarcano in Giappone. Lo stimato psicologo dell’Asl 1 Imperiese, da anni impegnato in Sierra Leone dove ha creato una Fondazione che porta il suo nome e che si occupa dei bambini soldato, ha portato la sua esperienza professionale a Think Tokyo, il prestigioso convegno scientifico che si sta svolgendo in questi giorni nella capitale del Sol Levante.

Accompagnato da un nutrito gruppo di medici italiani, tra cui la figlia, la dottoressa Virginia Ravera, Ravera ha presentato al gotha della sanità internazionale uno studio sulle implicazioni neurofisiologiche del trauma infantile nell’ambito dell’intersoggettività.

«Credo che sia una grande soddisfazione per tutti i colleghi che in questi anni hanno lavorato con me nel rendere questo importante contributo scientifico applicabile alla realtà della Sierra Leone – ha scritto il luminare sul suo profilo Facebook –. Di fronte a tanti studiosi e ricercatori abbiamo rappresentato l’originalità, l’inventiva e la generosità degli italiani. Ringrazio in primis un grande accademico come Vittorio Gallese di cui mi onoro di essere amico, Maria Alessandra Umiltà e una giovane ricercatrice che ha dimostrato un grande talento Martina Ardizzi. Aver contribuito come FHM Italia Onlus sponsorizzare il suo dottorato di ricerca ha dato dei grandi frutti. Una parola speciale per Mohamed Medish Conteh e Arthur Dominic Margai che mi hanno affiancato da sempre in questa impresa. Se siamo a questo punto molto lo dobbiamo a loro. Un grazie a mia figlia Virginia Ravera che oramai è la mia spalla».

Un grande orgoglio per la città di Sanremo e per tutta l’Italia per quest’uomo che insieme ai suoi neuroscienziati, ognuno nei suoi ambiti, ha contribuito a diffondere una nuova cultura, più etica, nei confronti dell’infanzia nei Paesi in via di sviluppo.

(Foto: pagina Facebook Roberto Ravera)

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