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Triora Magica Mente, lunedì in consiglio comunale la mozione per rilanciare il “Borgo delle Streghe”

Sinergia tra pubblico e privato per trasformare Triora in una meta per appassionati di sport, cultura e magia

Triora. Lunedì 18 marzo potrebbe diventare una data storica per il Comune di Triora. Infatti verrà discussa in consiglio comunale la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Futuro e Tradizione Triora” con la quale si vorrebbero porre le basi per un ambizioso progetto unitario, che coinvolga anche la maggioranza consiliare, il sindaco e la giunta comunale, finalizzato ad un rilancio del comprensorio triorasco proiettandolo nelle dinamiche del turismo del futuro, basato oltre che sulle bellezze e risorse naturali, anche su una proposta emozionale che sia in grado di canalizzare sistematicamente i flussi turistici nazionali e internazionali, superando l’attuale approccio spontaneistico che, pur cospicuo ed interessante, non appare in grado di costituire una rassicurante prospettiva futura per l’antico borgo.

Il capogruppo di minoranza Davide Oddo si dichiara molto fiducioso sia in relazione al progetto, sia nella capacità dell’amministrazione di coglierne le inestimabili potenzialità: «Sabato scorso ho partecipato al convegno sul santuario dei cetacei tenutosi al Casinò e promosso dalla dottoressa Sabina Airoldi. Tra gli altri eccellenti relatori, mi hanno particolarmente colpito gli interventi del presidente del Parco Naturale Adamello Brenta e del direttore del Parco Naturale delle Egadi. In entrambi i casi, in situazioni molto simili a quelle del comprensorio triorasco, anzi forse anche con meno risorse da proporre, strutturandosi analogamente a quanto da noi proposto hanno ottenuto risultati, sia di tutela del proprio patrimonio ambientale, sia di sviluppo turistico, a dire poco straordinari. Credo che, ispirandosi a tali progetti ed a tanti altri analoghi, anche Triora potrà guardare fiduciosa al proprio futuro. Del resto, già dall’immediatezza elettorale avevamo preannunciato alla maggioranza la nostra volontà di collaborare per la realizzazione di questo progetto, ricevendo una disponibilità di massima. Lunedì potremo verificare se effettivamente vi sarà in Consiglio questa volontà, nell’interesse esclusivo della comunità».

Il progetto prevede l’affidamento della caserma Tamagni per la realizzazione di un albergo/ostello; valutare la disponibilità di palazzo Capponi e dell’ex hotel la “Colomba d’Oro” stipulando una convenzione preventiva; realizzazione di una ZTL per tutte le strade bianche e i sentieri; dare in concessione una delle cave per creare una ambientazione esplorativa ed un’area teatrale; rendere agevolmente accessibili i siti archeologici; concordare con la Francia una parziale sistemazione delle fortificazioni dei Balconi; valorizzare il sito della battaglia di Monte Pellegrino; creare percorsi naturalistici assistiti; creare un ambiente attrezzato e teatralmente attivo sui luoghi del processo per stregoneria e valorizzare ogni aspetto riconducibile alla spiritualità, alla magia ed all’occulto.

E ancora: creare siti di sosta e ristoro in quota, anche pernottabili, anche valorizzando le già dismesse strutture esistenti; realizzare un trasporto via cavo da Triora a Monte Saccarello con stazione intermedia a Passo della Guardia; calorizzare l’enogastronomia organizzata; organizzare adeguatamente la palestra di roccia e percorsi di discesa e risalita torrentizia. Predisporre percorsi estivi di nordic walking ed invernali per le ciaspole; tracciare percorsi per le mountain bikes con livelli di difficoltà diversificati e istruire personale adeguato per l’assistenza e l’accompagnamento esperienziale. In ultimo: promuovere un gemellaggio con le città di Salem e di Zagarramudi, note per essere state teatro di processi alle streghe.

«In sintesi – si legge nella mozione – si tratterebbe di creare le condizioni che consentano l’affidamento in convenzione ad un operatore turistico di primario livello internazionale l’intero comprensorio triorasco affinché ne sviluppi le peculiarità ambientali, naturalistiche, storiche, sportive, gastronomiche e culturali facendone un polo globale di attrazione turistica da offrire sul mercato internazionale come prodotto strutturato e programmato, sia nelle canalizzazioni dei flussi della clientela, sia nella puntuale offerta di opportunità e servizi organizzati e strutturati secondo un preciso programma ciclico».

 

 

 

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