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Sanremo, molesta e minaccia di morte ex convivente. Stalker arrestato dai carabinieri

Si erano lasciati, in modo pacifico, nel 2017. Poi la situazione è degenerata

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Sanremo. Un giovane, maltrattato dal padre, scappa in strada e chiede aiuto ai carabinieri. Si è scoperta così la situazione di violenza, minacce e umiliazioni che una donna sanremese subiva dall’ex compagno, un uomo con un passato da tossicodipendente dal quale sembrava apparentemente essere guarito. A soffrire, con lei, anche il ragazzo, figlio  della coppia che per quindici anni aveva convissuto nella Città dei Fiori.

La relazione si era interrotta alcuni anni fa, in maniera pacifica, con l’allontanamento volontario dell’uomo che si era trasferito in un appartamento a poche centinaia di metri di distanza dall’abitazione coniugale. Ma la situazione è cambiata improvvisamente circa un anno fa, quando l’uomo ha iniziato ad assumere un inaspettato atteggiamento violento nei confronti dell’ex compagna e del figlio, con reiterate minacce di morte, offese ed umiliazioni. Un comportamento divenuto di giorno in giorno sempre più aggressivo e molesto.

L’episodio chiave si è verificato alla fine del mese scorso quando l’uomo, in preda ad uno scatto d’ira, ha maltrattato il figlio che si era recato da lui dopo la scuola poiché la madre era impegnata al lavoro, al punto da costringerlo, per la paura, alla fuga dall’appartamento. Il ragazzino, raggiunta la strada, con il cellulare ha composto il numero di emergenza 112 chidendo aiuto ai carabinieri che sono giunti tempestivamente. Una volta constatata l’assenza di violenza fisica e dopo averlo rassicurato, i militari hanno riaffidato il bambino alla madre che, a quel punto, ha deciso di raccontare tutte le violenze subite.

Reiterate minacce di morte con annesse richieste di denaro divenute sempre più insistenti negli ultimi mesi attraverso telefonate ed sms, ad ogni ora del giorno e della notte, improvvise incursioni nell’abitazione dove la donna vive unitamente alla madre ed al figlio, offese e umiliazioni anche di fronte al bambino. Inizialmente la vittima ha ceduto consegnando del denaro all’ex, convinta così di riuscire ad appagare le sue richieste. Ma così non è stato. Le richieste sono divenute sempre più frequenti ed insostenibili, minacce di morte del tipo «ho delle katane, taglio la gola a te e a tua madre» fino ad arrivare alla sottrazione del cane dell’anziana madre, picchiato di notte sotto casa solo per costringere la donna a consegnare altri soldi. Anche in questa circostanza erano intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a restituire l’animale al leggittimo proprietario.

Nella circostanza l’uomo si era scagliato contro i militari ed era stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Nel giro di qualche giorno, durante i quali i carabinieri hanno mantenuto un contatto quotidiano con la donna, il gip presso il Tribunale di Imperia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori nei confronti dell’uomo, ora associato al carcere di Sanremo. Il coraggio dimostrato dalla donna, la tempestività degli interventi e dell’attività di indagine ha consentito di raggiungere assicurare il reo alla giustizia e restiuire alla vittima la propria libertà.

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