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Sanremo, il consigliere Ormea per i precari Amaie: “Chi non ha una posizione stabile non possiede diritti”

"Dopo aver verificato la necessità di aumentare il personale, è del tutto evidente che l’organico attuale è insufficiente a soddisfare le esigenze che il porta a porta richiede"

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Sanremo. Fabio Ormea, rappresentante sanremese di Sinistra italiana e consigliere comunale della lista Sanremo Insieme Ecologia e Libertà, scrive quanto segue:

Ho appreso con soddisfazione le decisioni che il cda di Amaie Energia adottò per sopperire alla carenza di organico alla fine di ottobre nell’anno 2018. Il cda, nell’ultimo giorno utile, riuscì a salvaguardare quasi tutti i posti di lavoro precari: nel comparto amministrativo, nello spazzamento e tra coloro che operano nel porta a porta.

Il risultato giunse dopo un periodo di tensione, nel quale pareva non fosse possibile confermare il personale in azienda. Inizialmente, quando fu fatto il rinnovo, l’azienda Amaie Energia indicò due strade percorribili: o il concorso pubblico o lo staff leasing nel quale un’azienda incaricata si sarebbe occupata delle assunzioni per garantire un miglior servizio e garantire un organico adeguato. Questo, purtroppo, non avvenne. Il parziale fallimento della raccolta differenziata, a mio parere, fu figlio della scarsa presenza occupazionale e sulla scarsa informazione di sensibilizzazione in tema rifiuti. Troppo spesso gli operatori di questo settore svolsero mansioni che non competevano loro in maniera diretta.

Il sottoscritto e il suo gruppo hanno sollevarono la questione più volte, mobilitando in più occasioni l’opinione pubblica. Altrettanto fece il mondo sindacale, attraverso i tanti tavoli tecnici promossi con istituzioni locali, prefettura , Cda di Amaie Energia e Sindaco di Sanremo.

Alla fine il risultato arrivò. Vennero confermati 42 lavoratori fino alla fine di giugno. Il tutto con il miglior auspicio da parte nostra con la possibilità che molti precari possano trovare un lavoro stabile e duraturo all’interno dell’azienda che opera nel campo della raccolta rifiuti. Anche perché dopo aver verificato la necessità di aumentare il personale, è del tutto evidente che l’organico attuale è insufficiente a soddisfare le esigenze che il porta a porta richiede. Inoltre bisogna ricordare alla società moderna dell’usa e getta, che va invertita la tendenza.

Con il lavoro precario chi non ha una posizione stabile non possiede diritti, non ha accesso al credito e di conseguenza non è possibile acquistare una casa di proprietà, non ha alcuna garanzia di dipendenza economica, ma soprattutto non da certezze per poter mantenere una famiglia. Dover vivere sotto ricatto costante logora e indebolisce nel morale. Solo la stabilità lavorativa sentimentale ed economica ridanno prospettiva alla persona permettono una programmazione della vita affettiva e familiare donandole futuro e serenità. Concludo sperando che tutto ciò possa avvenire e che anche i precari delle altre istituzioni pubbliche e delle partecipate comunali possano trovare soluzioni definitive. Nell’atteso porgo il mio augurio a tutti coloro che hanno vissuto nell’ansia e nell’incertezza quest’ultimo periodo, nella speranza che possano uscire dal purgatorio in questo anno 2019“.

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