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Sanremo, al Teatro dell’Opera del Casinò la presentazione del libro di Tommaso Labate

Inoltre nel foyer di Porta Teatro verrà inaugurata l’esposizione “Donne in arte. Il fiore in mostra tra fotografia e pittura"

Sanremo. Martedì 5 marzo alle 16.30 nel Teatro dell’Opera Tommaso Labate presenta il libro: “I rassegnati. L’irresistibile inerzia dei quarantenni” (Rizzoli). L’incontro è inserito nel programma di Formazione dei docenti.

Alle 16 nel foyer di Porta Teatro verrà inaugurata l’esposizione “Donne in arte. Il fiore in mostra tra fotografia e pittura”. (5 – 12 marzo 2019), curata dalla dottoressa Federica Flore, Storica dell’Arte.

I rassegnati (Rizzoli): la cronaca precisa di un’occasione sprecata, di una partita persa all’ultimo rigore. «Trentanove è il numero simbolo di una generazione fallita o sull’orlo del fallimento. Una generazione fregata dai padri, che pure avevano consegnato l’illusione che a un’infanzia felice e a un’adolescenza bellamente turbolenta sarebbero seguiti anni di benessere, serenità, sollievo, pace. Una generazione che non genera figli, come impietosamente fotografato da tutte le rilevazioni statistiche. Trentanove è l’età media del Rassegnato.»

Come siamo arrivati fin qui? Da dove ha origine quella che Mario Monti, da presidente del Consiglio, definì «generazione perduta»? Quali sono le responsabilità dei quarantenni di oggi e quali le colpe di una pessima visione politica e sociale nell’Italia degli ultimi cinquant’anni? Tommaso Labate, anagraficamente coinvolto in questa categoria vittima di un’inarrestabile parabola discendente, scava nel passato dei Rassegnàti per trovare la matrice della non-reazione, dell’inerzia, della sconfitta che segna il destino dei ventenni di vent’anni fa. Quelli a cui la dignità deve essere concessa per decreto. Dalle lotte (finte, sbagliate o troppo facili) degli anni Novanta a quelle individuali, quasi ombelicali di oggi, dalla crisi occupazionale a quella dei valori, “I Rassegnàti” è la cronaca precisa di un’occasione sprecata, di una partita persa all’ultimo rigore. Come quello di Baggio nella finale di USA 94, sparato alto sopra la traversa. (dalla presentazione )

Scrive Antonio Polito sulle colonne de “Il Corriere della Sera”: “Labate è impietoso nel descrivere come gli ultimi quarantenni, quelli di oggi, abbiano perso anche la speranza.La definisce una «generazione perduta», rubando l’immagine a Mario Monti, «che oscilla tra psicologi e psicofarmaci, tra lavoro e non lavoro, tra presente e passato, senza la benché minima parvenza di un ancoraggio verso il futuro». … Per spiegare l’inverno dello scontento che vede prevalere, Labate racconta di un
piccolo sondaggio personale condotto tra i suoi amici. «Mi dici qual è il tuo sogno?», ha chiesto loro. Sostiene che quindici su quindici gli hanno risposto con un’altra domanda, sempre la stessa: «In che senso?». «Interrogati sul nostro sogno — scrive — non sappiamo cosa rispondere». E smettere di sognare è, per l’appunto, rassegnarsi.”

Tommaso Labate è un giornalista italiano, ha trentanove anni e viene da Marina di Gioiosa Ionica, Reggio Calabria. Ha iniziato la sua carriera a “Il Riformista” nel 2004. Dal 2012 scrive per il “Corriere della Sera”, occupandosi in particolare di politica interna, e conduce “Corriere Live” per il sito della testata. Cura una rubrica sul settimanale “Io Donna”. Su La7, con David Parenzo, ha condotto le trasmissioni In onda e Fuori Onda. Nel 2018 ha pubblicato con Rizzoli I rassegnati. L’irresistibile inerzia dei quarantenni. Il 12 marzo ore 16.30 Teatro dell’Opera nell’ambito del ciclo La cultura della legalità
Francesco Caringella presenta il libro: “10 lezioni sulla giustizia per cittadini curiosi e perplessi” (Mondadori).

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