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San Lorenzo al Mare, tempi durissimi per i furbetti della differenziata. Rischiano maximulta e arresto

Scatta l'ordinanza del sindaco

San Lorenzo al Mare. Pugno di ferro dell’amministrazione comunale contro i furbetti della differenziata. Il Comune rivierasco ha da poco intrapreso la strada della raccolta differenziata porta a porta con Amaie Energia e per prevenire l’abbandono fuorilegge dei rifiuti, il sindaco Paolo Tornatore ha emanato un ordinanza a dir poco draconiana.

Ecco cosa dice: “È fatto obbligo a tutti gli utenti di conferire i rifiuti urbani indifferenziati ed i rifiuti riciclabili esclusivamente secondo le modalità comunicate dagli uffici comunali competenti e dal gestore dei servizi di igiene urbana nel territorio comunale. È fatto divieto, nell’intero territorio comunale, lungo le vie pubbliche e di uso pubblico, di abbandonare e depositare rifiuti di qualsiasi genere sul suolo e nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee e comunque in luoghi e con modalità diverse da quelli stabiliti per la raccolta dei rifiuti urbani. E’ fatto divieto di abbandonare rifiuti nei cestini gettacarte posti sul territorio comunale; Il divieto di abbandono è esteso a tutte le imprese, Enti e attività che depositano, scaricano e abbandonano rifiuti e materiali, che sono anch’essi rifiuti, in siti non idonei.

AVVERTE
che il mancato conferimento dei rifiuti riciclabili ai servizi di raccolta differenziata attivi sul territorio comunale comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa; che per le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza ovvero per chi abbandona o deposita rifiuti o li immette nelle acque superficiali o sotterranee si applicano la sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’art. 255 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. (modificato dall’art. 34 del D.Lgs. n. 205/2010) Abbandono rifiuti – da un minimo di €. 300,00 ad un massimo di €. 3.000,00 per violazione delle disposizioni di cui agli art. 192, comma 1 e 2, art. 226, comma 2, e art. 231, comma 1 e 2. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio come previsto dall’art. 255 comma 1 del D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 e s.m.i. ed i trasgressori verranno deferiti alle Competenti Autorità Giudiziarie; dall’art. 256 del D. Lgs. n. 152/2006 – Attività di gestione di rifiuti non autorizzati; Fatto salvo quanto sopra indicato, se la violazione è ascrivibile ai titolari di imprese, ai lavoratori autonomi ed ai responsabili di Enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da €. 2.600,00 a €.26.000,00 se si tratta di rifiuti non pericolosi e con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da €. 5.200,00 ad €. 52.000,00 se si tratta di rifiuti pericolosi e con la pena dell’arresto da uno a tre anni; che, per chiunque insozzi le pubbliche vie sarà comunque applicata la sanzione minima di € 500,00″

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