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“No” alla violenza di genere, a Sanremo scendono in campo le donne in divisa

La Polizia di Stato ha portato in città la campagna nazionale "Questo non è amore"

Sanremo. Niente mimose ma locandine e depliant per sensibilizzare sul fenomeno della violenza di genere, per contribuire, attraverso gli strumenti dell’informazione, dell’educazione e dell’ascolto a un cambiamento culturale su un tema che rappresenta un indice fondamentale di civiltà. È uno dei regali per l’8 marzo della Polizia di Stato della provincia di Imperia che questo pomeriggio è scesa in campo con la campagna “Questo non è amore”.

Polizia di Stato, 8 marzo Sanremo

In corso Matteotti, di fronte al Teatro Ariston, è stato allestito un gazebo dove funzionarie, ispettrici e agenti di polizia, un femminile che esiste dagli anni ’60 e che gode di parità di funzioni rispetto ai colleghi uomini, si sono avvicinate alle donne, hanno parlato di quegli amori che nutrendosi di ossessioni, umiliazioni, minacce, amori proprio non sono, e hanno esortato tutte coloro che hanno subito o subiscono molestie e violenza a denunciare, parlare, chiedere aiuto.

La Giornata internazionale della donna, giornata in cui in tutto il mondo si celebrano le conquiste sociali, economiche e politiche che le donne hanno raggiunto nel corso degli anni, è diventata così per la locale Polizia di Stato una risposta a tutti quei reati che nelle forme e nei luoghi più diversi, vengono commessi contro le donne, nei confronti delle quali sono attivi particolari protocolli di intervento. Perché se denunciare è importante, oggi più che mai è necessaria una profonda trasformazione culturale, possibile anche attraverso strumenti adeguati, come il protocollo Eva, nato da un’idea del dirigente dell’ufficio prevenzione della questura di Milano Maria José Falcicchia, per dare una risposta ai numeri da guerra che sono quelli delle guerre fra le mura domestiche.

Il vice questore aggiunto Adriana Di Biase e il capo coordinatore Lorena Grossi, insieme alla loro squadra e a tante ragazze di associazioni sportive (e non) locali, hanno così regalato mazzolini di mimosa e dato informazioni sul delicato tema della violenza di genere e illustrato norme e procedure a tutela di chi subisce maltrattamenti.

 

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