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Imperia, spunta un filmato e Domenico Ferraro chiede l’abbreviato per lo stalking ai coniugi Pedone

L'avvocato Giovanni Di Meo ha prodotto materiale difensivo. Udienza rinviata al 27 di marzo

Imperia. Nell’udienza preliminare  tenuta stamattina in Tribunale davanti al giudice Anna Bonsignorio, Domenico Ferraro, difeso dall’avvocato Giovanni Di Meo, ha chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato, rito che comporta la riduzione di un terzo della pena,  per i fatti di stalking nei confronti dei coniugi Antonietta Calvo e Vito Pedone, i suoi ex vicini di casa.

Ferraro,  il 14 gennaio scorso sulle alture intorno a Caramagna si era reso protagonista di un agguato a colpi di pistola ai danni della coppia. I problemi tra il trio sarebbero nati a causa di pretese servitù di passaggio, parcheggio e precedenze fino a degenerare in vere e proprie violenze.

L’avvocato Di Meo ha presentato documentazione frutto di indagini difensive e anche una chiavetta usb contenente il filmato del pestaggio ai danni del suo assistito di cui devono rispondere i coniugi Pedone.  L’udienza è stata rinviata dalla Bonsignorio al 27 marzo per dar modo ai legali di Calvo e Pedone, Monica Dotti e Federica Romeo di Savona, di visionare il materiale e assumere le decisioni in merito al cammino processuale della coppia da loro difesa.

Nell’episodio di sangue avvenuto il 14 gennaio, la donna aveva riportato gravi ferite, mentre il marito era riuscito a fuggire. La pistola di Ferraro si era, infatti, inceppata. Il 63enne autore degli spari si era dato alla macchia ma aveva dovuto arrendersi dopo un paio di giorni a Sanremo per problemi di salute, di ritorno da Nizza, dove si era rifugiato.

Anche le indagini per questo ultimo fatto si appuntano sulle visione telecamere di sorveglianza e sui rilievi balistici: si cerca di capire se Ferraro avesse premeditato o meno l’agguato.