Imperia. Giardiello (Appi) al veleno contro l’ex sindaco Capacci: «Minacciati e umiliati dalla vecchia amministrazione»

I titolari dei posti barca: «Fiducia in Scajola, venga estinto il contenzioso penale»

Imperia.  Si è tenuta l’assemblea dell’Appi che riunisce i titolari di posto barca del nuovo porto turistico del capoluogo. Lo storico presidente Vincenzo Giardiello, facendosi interprete della espressione dell’assemblea ha confermato la fiducia negli intendimenti dell’amministrazione guidata da Claudio Scajola, mentre ha espresso dure critiche nei confronti della giunta precedente al cui vertice sedeva l’ex primo cittadino Carlo Capacci.

«L’assemblea -dichiara lo storico presidente Vincenzo Giardiello –  ha espresso parere favorevole all’avvio di una trattativa con Go Imperia e con la attuale amministrazione comunale, diretta a verificare la possibilità di una definizione bonaria dell’intero contenzioso, nell’ottica della migliore tutela degli interessi di chi ha a suo tempo acquistato il posto barca, fidando nella garanzia data dalla presenza del Comune nella operazione. Appi guarda con ragionevole fiducia all’attuale sindaco, che in più occasioni ha meritoriamente dichiarato di voler rispettare l’affidamento di chi ha investito nel porto. In effetti, la nuova amministrazione si presenta con referenti nuovi e affidabili e ciò induce a ben sperare. Appi auspica, quindi, che si avviino incontri nei quali l’associazione possa esporre le proprie proposte. i titolari di posto barca possono oggi essere, per il Comune e per Go Imperia, non un problema ma una parte della soluzione del problema. Nell’immediato, si chiede che, in segno di buona volontà, si ponga fine al contenzioso sicuramente più “odioso”, vale a dire quello penale, col quale la precedente amministrazione ha preteso di minacciare e umiliare chi, come i titolari di posto barca, di umiliazione e di sconfitte ne aveva già patite, ingiustamente,  più d’una. Con le denunce penali, infatti, l’amministrazione ha voluto far pagare la loro “colpa”, consistente, in concreto, nell’aver a suo tempo creduto nel nuovo porto turistico di Imperia, investendovi somme ingenti».

Il riferimento di Giardiello è al contenzioso penale messo in atto dal precedente staff legale della società del bacino a proposito dei canoni demaniali mai pagati a fronte di un porto largamente incompiuto