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Imperia, Ferraro e i coniugi Pedone mercoledì davanti al giudice Bonsignorio

Udienza preliminare "incrociata" per stalking e aggressione

Imperia. Udienza preliminare domani mattina in Tribunale per Domenico Ferraro, di 63 anni, l’uomo che il 14 gennaio scorso sulle alture intorno a Caramagna si era reso protagonista di un agguato a colpi di pistola ai danni di Antonietta Calvo e Vito Pedone, i suoi ex vicini di casa.

La donna aveva riportato gravi ferite, mentre il marito era riuscito a fuggire. Tragedia sfiorata per un soffio. La pistola di Ferraro si era, infatti, inceppata. Il 63enne autore della sparatoria si era dato alla macchia ma aveva dovuto arrendersi dopo un paio di giorni a Sanremo per problemi di salute, di ritorno da Nizza, dove si era rifugiato.

L’udienza di domani, però, si riferisce ai fatti precedenti che hanno fatto da prologo a quelli del 14 gennaio: Ferraro difeso  dall’avvocato Giovanni Di Meo, è chiamato a comparire davanti al giudice dell’udienza preliminare Anna Bonsignorio (pubblico ministero Antonella Politi) che deve decidere se rinviarlo a giudizio per lo stalking nei confronti degli ex vicini di casa, mentre i coniugi Pedone (difesi dagli avvocati Monica Dotti e Federica Romeo di Savona) nell’ambito della stessa udienza per l’aggressione ai danni di Ferraro. Da tempo tra i tre si era creata una situazione di tensione che aveva indotto Domenico Ferraro a trasferirsi a Taggia dopo aver subito dei danni all’occhio dovuti a una colluttazione con i Pedone.

Le indagini per il fatto avvenuto il 14 gennaio si appuntano sulle visione telecamere di sorveglianza e sui rilievi balistici: si cerca di capire se Ferraro avesse premeditato o meno l’agguato.