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Go Imperia, Pd: “Non sarebbe stato meglio per i consiglieri comunali evitare di partecipare ad una gara d’appalto?”

"Su tre gare di appalto due aggiudicate da aziende di consiglieri di maggioranza"

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Imperia. “Apprendiamo con stupore che su tre della gare d’appalto che hanno riguardato la società Go Imperia s.r.l, partecipata al 100% dal Comune, due di queste siano state aggiudicate da aziende di proprietà di due dei consiglieri di maggioranza dell’attuale amministrazione” – dice la segreteria cittadina e gruppo consiliare Pd.

“Ricordiamo che la materia dei rapporti tra enti locali e altri soggetti è disciplinata dal Testo Unico degli Enti Locali e che in particolare l’art 63, inerente le cause di incompatibilità, prevede che siano incompatibili alla carica di consigliere comunale “… i soggetti che, tra gli altri, in qualità di titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento hanno parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del comune, ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della regione.

Pertanto i soggetti aggiudicatari, nello specifico della gara d’appalto per la manutenzione degli impianti elettrici della Go Imperia e quello della gara per l’appalto della pulizia degli uffici della partecipata comunale, risulterebbero alla luce dell’interpretazione letterale dell’art 63 del TUEL incompatibili con l’esercizio della carica di Consigliere comunale da loro esercitata dal giugno scorso.

Considerato che sarebbe possibile eliminare detta causa di incompatibilità evitando quindi la decadenza dalla carica qualora si dessero le dimissioni dalle rispettive società di riferimento o si rinunciasse all’aggiudicazione, ci chiediamo come si comporteranno gli attuali Consiglieri comunali al di là di quanto già dichiarato e soprattutto come si comporterà l’attuale maggioranza verso i suoi due consiglieri fatte le opportune verifiche legali, in aggiunta al fatto del terzo consigliere comunale con un rapporto lavorativo già in essere al momento dell’elezione comunale e non indicato come dovuto.

Ed in ogni caso, in termini di opportunità politica non sarebbe stato meglio per i consiglieri comunali evitare di partecipare ad una gara d’appalto? Il PD cittadino rimane vigile in attesa di chiarimenti da parte dell’attuale amministrazione comunale” – dichiara la segreteria cittadina e gruppo consiliare Pd.

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