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Bussana Vecchia, M5s: “Se non si interviene prima di fine marzo partono i pre avvisi di sgombero”

"Cui seguirà ordinanza e termine esecuzione. Il Comune di Sanremo si assuma le sue responsabilità"

Sanremo. Il MoVimento 5 Stelle ha presentato questa mattina alla stampa quanto intende promuovere affinché si possa uscire dall’annosa questione che, se non risolta, rischia di vedere sgomberata Bussana Vecchia, borgo gioiello della Liguria e attrazione turistica.

“Il Comune di Sanremo non risponde alle sollecitazioni del Demanio, che ha provato in tutti i modi a proporre soluzioni per non arrivare agli sgomberi – ha dichiarato il parlamentare del M5S Roberto Traversinel borgo di Bussana Vecchia, si sa, ci sono abusi edilizi e problemi di sicurezza per gli abitanti e per i turisti, ragion per cui negli ultimi 20 anni si sono susseguiti quattro filoni giudiziari cui il Demanio ha dovuto far seguire atti che garantiscano un principio di legalità. Abbiamo fatto un accesso agli atti al Demanio per comprendere quali fossero stati gli atti e le azioni in questi anni dopo le segnalazioni che abbiamo ricevuto dal nostro portavoce in Consiglio Comunale di Sanremo Paola Arrigoni e dopo aver letto articoli sulla stampa che accusavano il demanio di “impedire” in qualche modo la ricerca di soluzioni per il borgo di Bussana Vecchia. Grazie a quest’attività e alla competenza che abbiamo ritrovato negli uffici del Demanio Pubblico siamo riusciti a ricostruire la vicenda e a renderci conto che le responsabilità per quanto sta accadendo oggi è tutta in carico al Comune di Sanremo”.

“Il programma di valorizzazione per il Comune di Bussana risale al 2017 ed è stato approvato da tutte le parti coinvolte, Comune e Demanio pubblico. Prevedeva di intendere Bussana vecchia come “Borgo Unicum” in modo da consentire di sanare tutte le posizioni dei residenti sospese o coinvolte in filoni giudiziari arrivando a definire sia gli interventi necessari per sanare il borgo (che comunque ancora oggi presenta profili di pericolosità sia sismica che di stabilità), sia di far si che il Comune potesse transare direttamente con il Demanio per ottenere una netta riduzione degli indennizzi da parte dei residenti che vivono in un borgo del Demanio. Già nel 2013 l’Agenzia del demanio, nel confermare al Sindaco di Sanremo che il Ministero dei Beni Culturali aveva inserito il borgo di Bussana Vecchia tra i beni di interesse culturale, sollecitava l’apertura di un tavolo tecnico presso il competente MIBAC al fine i trasferire la proprietà del borgo al Comune stesso e procedere a un programma di valorizzazione”, fa sapere il M5S.

“Il Comune rispose che era disponibile a mettere in atto le azioni necessarie e nel 2017 si arriva a un programma di valorizzazione che sembra sbloccare la situazione. Da allora però il Comune di Sanremo non ha più risposto alle sollecitazioni del Demanio e sembra non seguire più il caso di Bussana Vecchia. Nel frattempo, le azioni giudiziarie nei confronti dei residenti proseguono unitamente al rilascio di residenze e licenze commerciali agli abitanti da parte del Comune stesso e alle richieste di indennizzo che il demanio chiede non potendo avvalersi del programma di valorizzazione di un’unica transazione con il Comune.

Il programma di valorizzazione infatti sembra lettera morta per il Comune di Sanremo che da novembre 2018 non risponde più alle sollecitazioni del Demanio che chiede di andare a definire i passaggi obbligati per procedere ad una risoluzione condivisa e questo pur sapendo il Comune che la chiusura dei primi 4 filoni giudiziari comporterà i preavvisi di sgombero a carico dei primi 13 residenti. Se entro fine marzo il Comune non darà “segni di vita” i primi avvisi di sgombero saranno spediti e sarà molto più complicato arrivare a una transazione unica per gli abitanti che dovranno gestire singolarmente le proprie vicende”, continua Traversi.

“Peraltro il Comune ha sempre sottolineato la difficoltà di reperire fondi pur sapendo che, dal momento in cui avesse assunto la proprietà del Borgo e avviato il programma di valorizzazione la trattativa con il demanio avrebbe avuto un canale privilegiato per legge che gli avrebbe consentito di ridurre ampiamente l’ammontare degli indennizzi per poi poter accedere a fondi comunitari e regionali al momento dell’avvio del programma di risanamento. Segnaliamo, infine, che se la spinosa situazione di Bussana Vecchia si sbloccherà positivamente una volta per tutte, sarà merito del M5S che, muovendosi negli interessi dei cittadini, ha scoperto da una parte un inspiegabile silenzio da parte del Comune e dall’altra che il Demanio stava già provvedendo a inviare i preavvisi di sgombero: grazie al nostro tempestivo intervento possiamo ora scongiurare questo rischio per 13 famiglie. Ci sono ancora pochi giorni ma sono sufficienti affinché il Comune salvi e tuteli i residenti di Bussana Vecchia. In difetto, e mancando un’azione dell’amministrazione, Bussana rischia di diventare nuovamente un borgo fantasma.

“Per sanare la situazione di Bussana, c’è la possibilità di accedere a fondi europei e regionali, ma tutto questo sarà possibile solo se il Comune deciderà di riprendere in mano la situazione e dare il via al piano che peraltro non era stato nemmeno condiviso con gli abitanti”, ha affermato a sua volta il candidato sindaco di Sanremo Paola Arrigoni, capogruppo del M5S a Palazzo Bellevue, che poi ricorda: “Il Comune ha agito in maniera contraddittoria rilasciando negli anni certificati di residenza e licenze commerciali quando non poteva farlo: ne va da sé che ora è il momento che si assuma le proprie responsabilità prima che sia troppo tardi. Il Demanio esige una proposta transativa da pare del Comune entro la fine di marzo: se non la riceve, procederà con i preavvisi di sgombero”.

“Dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze affinché si possa salvare il prezioso borgo di Bussana Vecchia, dove il tempo si è fermato al 1887, e renderlo uno dei gioielli della Liguria oltre che peculiare attrazione turistica. Si può e si deve sfruttare l’occasione di captare fondi anche regionali per rilanciare il borgo e il territorio, in un’ottica di turismo sostenibile e di qualità. E per questo è ora più che mai necessario il tempestivo intervento del Comune”, ha aggiunto infine il consigliere regionale Marco De Ferrari.

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