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Ventimiglia, il mistero della morte di Alessio Vinci. Una lettera e il ‘Forum dei Brutti’ riaprono il caso foto

Dopo i messaggi in cui veniva definito "fratello incel"

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Ventimiglia. Una discussione sulla morte di Alessio Vinci sul “Forum dei Brutti”, una sorta di ‘ritrovo’ sul web di sedicenti brutti nato per volontà di “un 40 enne vergine che non ha mai baciato una donna, ma piuttosto rassegnato alla sua condizione e non rancoroso”, come si definisce l’amministratore. E poi una lettera lasciata dal giovane trovato morto ai piedi di una gru a Parigi, un messaggio che farebbe pensare al “Blue Whale”, il gioco-sfida nato su internet che porta i giovani alla morte.

Sono due indizi che riaccendono il mistero dietro la morte di Alessio, 18 anni, brillante studente iscritto al primo anno di ingegneria aerospaziale a Torino. Un’ambizione, quella di diventare il più giovane ingegnere in Italia, che lo aveva spinto a dare il massimo negli studi, per iscriversi all’università con un anno di anticipo dopo aver passato due anni in uno al liceo scientifico Aprosio di Ventimiglia. Un’ambizione che con la decisione di farla finita, lanciandosi da una gru alta oltre cinquanta metri in un cantiere parigino sembra non c’entrare nulla.

Pare che Alessio, ma la voce non è ancora confermata, fosse iscritto al “Forum dei Brutti”, che in Italia è conosciuto come il ritrovo degli ‘incel’, ovvero degli uomini, per semplificare, che hanno problemi con le donne. Alcune persone, rimaste anonime, hanno confermato l’adesione del giovane al forum. Eppure Alessio aveva avuto anche una ragazza: i due si erano lasciati a fine anno, quando i due giovani si erano separati per motivi di studio. L’appartenenza al forum, però, potrebbe spiegare i due messaggi apparsi (e poi cancellati) sul profilo Instagram di Alessio quando era trapelata la notizia della sua morte: in entrambi, lo studente veniva salutato come “fratello incel“, “ucciso dalle donne”.

Cosa ha spinto Alessio a lasciarsi cadere nel vuoto? E’ davvero quella legata al mondo degli ‘incel’ la pista da seguire o il giovane stava partecipando al gioco blue whale?

Resta inoltre da capire perché la carta di identità del giovane, insieme con la sua carta di credito, sia sparita. E’ stato Alessio a distruggerli o qualcuno ha preso il documento d’identità dello studente e la sua carta? Un mistero che, al momento, non trova risposte. Così come ancora non è chiaro se lo studente disponesse o meno di una certa liquidità di denaro su un conto corrente aperto a Monaco del quale avrebbe inviato una ricevuta ai familiari.

Gli inquirenti, se davvero verranno svolte ulteriori indagini come richiesto dalla famiglia, dovranno ricostruire come tasselli di un puzzle, i tanti aspetti ancora non chiariti sulla morte di Alessio Vinci.

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