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Svolta nel caso di Alena Sudokova. Il pm accusa Zied Yakoubi di violenza sessuale aggravata

Il tunisino resta in carcere in attesa del processo

Imperia. Un nuovo capo di imputazione nei confronti di Zied Yakoubi, il 32enne inizialmente accusato di aver spinto in un dirupo Alena Sudokova, 22 anni. Lo ha formulato il sostituto procuratore Barbara Bresci di Imperia, passando dal presunto reato di tentato omicidio a quello violenza sessuale aggravata. Decisione, questa, determinata dagli sviluppi investigativi.

I fatti risalgono al 31 luglio del 2018, a Capo Nero, tra Ospedaletti e Sanremo. Alena Sudokova, studentessa tedesca di origine russa, al suo ultimo giorno di vacanza a Sanremo, venne trovata incosciente sulla scogliera di Capo Nero dopo una caduta di decine di metri.

L’ipotesi di reato è stata formulata alla luce della recente rogatoria internazionale, ad opera di una delegazione della Procura di Imperia, che ha ascoltato la giovane in una località tedesca che resta top secret. Resta secretato, al momento, anche il contenuto dell’interrogatorio. Secondo la tesi accusatoria, comunque, Yakoubi avrebbe approfittato di Alena, cercando di avere un rapporto con lei, in un momento in cui lei era ubriaca (questo il motivo dell’aggravante).

Oggi, all’interrogatorio di garanzia, il gip Paolo Luppi ha convalidato l’arresto in carcere per il trentaduenne tunisino.

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