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Si alza il sipario su SanremoYoung, l’Ariston acclama il mito del cinema “Mister John Travolta” fotogallery

Sul palco venti giovani cantanti, ma solo dieci sono stati scelti dall'Academy per la seconda puntata

Sanremo. Ieri sera si è alzato il sipario sulla trasmissione condotta da Antonella Clerici rivolta a giovani talentuosi cantanti: SanremoYoung.

Per la prima puntata del teen talent, trasmesso in diretta su Rai 1 dal palco dell’Ariston, l’Antonellina Nazionale è riuscita a coinvolgere un mito del cinema: John Travolta. Il noto attore statunitense ha fatto un ingresso trionfale sulle note delle mitiche canzoni dei suoi film acclamato dal pubblico presente in sala.

 “Mister John Travolta”, annunciato così dalla Clerici, ha detto: “Ho guidato io l’areo. E’ stato un bel viaggio”. “Per me ‘giovane’ significa ‘qualcosa che non ha tempo’, di classico, come i Beatles, oppure qualcosa che non ha sforzi, l’aviazione lo è per me”. Inoltre, in vari momenti della puntata ha confidato alla conduttrice diversi aneddoti sulla sua vita, sulla famiglia e sulla carriera.

“I miei genitori erano molto simili ai genitori di questi talenti qui - svela John Travolta che quando ha iniziato aveva più o meno l’eta dei ragazzi di SanremoYoung, suo padre giocava a football mentre sua madre cantava ed insegnava recitazione - Un grande affetto, un grande amore, un sostegno meraviglioso e noi non potevamo fare nulla di sbagliato con loro. Quella fiducia ti viene instillata e ti rende un artista migliore, quindi l’affetto dei genitori e l’ammirazione è importante”. “A casa mia cantavamo sempre, ballavamo e recitavamo. I miei genitori erano il pubblico e a volte intrattenevamo anche i vicini. Mia sorella era già un’artista professionista a Broadway, a New York - racconta parlando dei suoi fratelli - Mia sorella Helen era dinamica come Barbra Streisand o come Liza Minnelli. Aveva una presenza fisica di Sofia Loren. Da bambina faceva un gran impatto vedere questa artista: recitava, cantava, ballava. Era tutto e ti dava fiducia solo guardarla. Era meraviglioso”.

La Clerici inoltre omaggia Travolta ballando “Saturday night fever”. “A 16 anni lasciai il New Jersey per andare a New York. “Febbre del sabato sera” mi cambiò la vita. All’inizio pensavo che fosse un piccolo film. Sono rimasto sorpreso e penso che tutto il mondo sia rimasto sorpreso nel vedere ciò che è diventato. Pensavo sarebbe rimasto una parte piccola della vita, non avrei mai pensato diventasse ciò che è diventato” - dichiara John. “Mio nonno era siciliano, in me di italiano c’è la passione per la vita, per l’amore e per l’aviazione. Credo che tutti questi elementi siano molto italiani per me. Mi piace ovviamente mangiare bene” - confessa l’attore – “La colonna sonora del film è nata in due giorni. E’ stata scritta dai Bee Gees. Loro hanno fatto cinque canzoni e poi in un castello in Europa hanno fatto cinque canzoni ed è diventato il più grande album della storia. L’unico artista che ha battuto questo disco è stato Michael Jackon. E’ successo in un periodo brevissimo. Le canzoni magiche sono canzoni magiche e basta”.

“Ho fatto tanti personaggi diversi. Cambiare per me ha sempre avuto una grande importanza. Mi piace essere divertito e intrattenuto e se ci riesco io, ci riesce anche il pubblico. Cambiare mi piace, mi rende motivato” - rivela. Infine la Clerici e Travolta hanno fatto due chiacchiere sulle donne con cui l’attore statunitense ha lavorato: “Le donne sono donne, essere sensuale va bene”- dice riferendosi a Karen Lynn Gorney con la quale ha recitato in “La febbre del sabato sera”. Parla poi dell’attrice e cantante australiana Olivia Newton John con cui ha ballato in “Grease”:Sono molto attaccato a lei, siamo ancora grandi amici. Ho ancora sentimenti molto profondi per lei, le voglio tanto bene”. Poi la Clerici gli chiede di Uma Thurman con cui ha lavorato in “Pulp Fiction”: “E’ molto speciale, molto spirituale, un’attrice di grandissimo talento. Mi sono divertito a ballare con lei, è molto sexy”.

Inaspettatamente si parla del suo rapporto con Lady Diana: “Ho ballato con lei, soprattutto ricordo una donna timida, elegante, fiduciosa in sé e amabile. Soprattutto perché aveva la passione di ballare con me. Ero lusingato e io mi sono sentito come un principe. E’ stata una serata meravigliosa”. In conclusione dedica un pensiero a Kelly Preston, sua moglie da quasi trent’anni: “Le donne fanno una cosa molto importante nella vita: danno vita ai figli. Lei ha dato vita ai miei tre figli. Tre momenti davvero importanti della mia vita”.

Il “conduttore d’eccezione” ha assistito a tutte le esibizioni dei giovani aspiranti cantanti, sorprendendo la padrona di casa ed il pubblico dell’Ariston grazie alla sua grande disponibilità. L’attore ha infatti salutato tutti i genitori dei ragazzi in gara prima e dopo le esibizioni. Altro special guest della serata doveva essere il vincitore della 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana: Mahmood, che purtroppo ha dato forfait a causa di un brutto febbrone.

Grinta, stile, passione, emozione, determinazione ma soprattutto tanta voglia di farcela sono le caratteristiche dei giovani cantanti, dai 14 ai 17 anni, che hanno interpretato brani della grande musica italiana e internazionale appartenenti alle passate edizioni del Festival di Sanremo sfidandosi a duetti.

Sono saliti sul palco venti cantanti scelti, tra più di mille, dalla commissione artistica. Tutti i brani proposti sono stati votati solo dall’Academy, una giuria composta da dieci giurati tutti volti del mondo della musica e dello spettacolo: Enrico Ruggeri, Noemi, Rita Pavone, Belen Rodriguez, Rocco Hunt, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli, Amanda Lear, Baby K, Angelo Baiguini e Giovanni Vernia.

Il primo duello di “Dentro o fuori” ha visto sfidarsi due ragazze: Beatrice Zoco, 14enne di Roma, e Ilenia Cafagno, 16enne di Latte, frazione di Ventimiglia. Una suona la chitarra, l’altra il sassofono e da poco la chitarra. Entrambe sono state accompagnate dalla propria mamma. Hanno cantato insieme “Tra te e il mare” di Laura Pausini. Alla fine dell’esibizione Rita Pavone ha commentato: “Mi piacciono tutte e due, però ce ne una che ha una marcia in più”. Rocco Hunt invece ha detto: “Più che uno scontro sembrava un duetto perfetto. Si vede che c’è una bella sinergia”. Il voto dell’Academy fa passare alla seconda puntata Beatrice Zoco (Rocco Hunt ha votato Beatrice, Enrico Ruggeri Beatrice, Amanda Lear Ilenia, Belen Beatrice, Angelo Baiguini Beatrice, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Ilenia, Baby K Beatrice, Rita Pavone Ilenia, Noemi Ilenia, Giovanni Vernia Beatrice).

Nel secondo duello hanno duettato Clara Palmeri, 17enne dalla provincia di Trapani, e Laura, 15enne della provincia dell’Aquila. Una faceva parte di un coro a scuola, l’altra scrive brani suoi e suona il pianoforte. Entrambe hanno iniziato a cantare da piccole, hanno entusiasmato il pubblico con le loro voci forti. Sono state accompagnate dalle loro mamme. Hanno interpretato “E’ tutto un attimo” di Anna Oxa. Noemi ha commentato: “Siete veramente state forti tutte e due. Complimenti. Questa è una canzone che ha una bellissimo testo. Siete tutte e due molto grintose. Conto molto le parole quando qualcuno canta qualcosa, mi ha molto colpito il timbro di Clara”. Amanda Lear ha detto: “La canzone è molto difficile perché inizia bassissima. L’hanno fatta benissimo. Hanno già una voce meravigliosa”. Il voto dell’Academy fa passare Clara Palmeri (Angelo Baiguini ha votato Laura, Belen Clara, Amanda Lear Laura, Enrico Ruggeri Clara, Rocco Hunt Clara, Giovanni Vernia Clara, Noemi Clara, Rita Pavone Clara, Baby K Clara, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Laura).

Il terzo duello ha visto protagonisti Antonio Vaglica, 16enne della provincia di Cosenza, e Marco Vinci, 17enne della provincia di Trapani. Il primo ha la passione per Albano perché gli ha sempre portato fortuna grazie alle sue canzoni, il secondo ci tiene invece ad essere sempre al top con il suo look fashion. Il primo è stato accompagnato dalla mamma, mentre il secondo dal papà. Hanno interpretato “Laura non c’è” di Nek. Belen ha commentato l’esibizione dicendo: “Sarà difficile, io non sono una cantante, ma mi piace tanto la musica. Ho un padre musicista e perciò ci sto tanto attenta. Nek è difficile, siete stati tanto bravi ma avete fatto troppo. Il canto paga tantissimo se riuscite a mantenere il controllo. Ho preferito Antonio”. Enrico Ruggeri: “Non ho ancora deciso”. Il voto dell’Academy fa passare Antonio Vaglica (Shel Shapiro + Maurizio Vandelli hanno votato Antonio, Baby K Antonio, Rita Pavone Marco, Noemi Antonio, Giovanni Vernia Antonio, Rocco Hunt Antonio, Enrico Ruggeri Marco, Amanda Lear Marco, Belen Antonio, Angelo Baiguini Antonio).

Nel quarto duello si sono affrontati Maxi Urban, 17enne di Ascoli Piceno, e Michele Braganti, 16enne della provincia di Perugia. Suonano entrambi la chitarra. Uno è stato accompagnato dalla madre, l’altro dal padre. Hanno cantato “Pensieri e parole” di Mogol-Battisti. Shel Shapiro e Maurizio Vandelli hanno detto: “Su Battisti sono severo, non va interpretato. Uno dei due per un po’ l’ha fatto. E’ dura”. Il voto dell’Academy fa passare Maxi Urban (Giovanni Vernia ha votato Maxi Urban, Noemi Maxi Urban, Rita Pavone Maxi Urban, Baby k Maxi Urban, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Maxi Urban, Angelo Baiguini Maxi Urban, Belen Michele, Amanda Lear Maxi Urban, Enrico Ruggeri Michele, Rocco Hunt Michele).

Il quinto duello ha visto scontrarsi Giovanna Camastra, 15enne della provincia di Catanzaro, e Giovanna Perna, 16enne di Cosenza. Si chiamano con lo stesso nome, sono calabresi, frequentano entrambe il liceo scientifico, hanno iniziato cantando le canzoni dei cartoni e i loro padri fanno lo stesso lavoro. Una è stata accompagnata da sua mamma, l’altra da sua cugina. Insieme portano “A te” di Jovanotti. Baby K ha detto dopo la loro performance: “Le ho trovate straordinarie, ma Camastra la parte che ha cantato è sempre sulle stesse note, è stata secondo me un pochino penalizzata. Perna invece ha cantato una parte dove le note erano più alte. Entrambe hanno due tonalità diverse”. Il voto dell’Academy fa passare Giovanna Camastra (Rocco Hunt ha votato Perna, Enrico Ruggeri Camastra, Amanda Lear Camastra, Belen Camastra, Angelo Baiguini Perna, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Camastra, Baby K Perna, Rita Pavone Camastra, Noemi Camastra, Giovanni Vernia Perna).

Nel sesto duello si sono sfidati Aurora, 14enne della provincia di Lecce, e Kimono, 16enne di Civitanova Marche. Ha scelto questo nome d’arte perché oltre al canto gli piace il karate, due discipline che hanno dei principi in comune: il rispetto, la determinazione e la costanza. Sono stati accompagnati dalle loro madri. Hanno interpretato “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Rita Pavone ha detto: “E’ un ragazzino straordinario. Tutti e due lo sono. Hanno due vocalità molto diverse”. Enrico Ruggeri: “Non è semplice da cantare. Se la sono cavata molto bene”. Il voto dell’Academy fa passare Kimono (Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Kimono, Baby K Kimono, Rita Pavone Aurora, Noemi Aurora, Giovanni Vernia Kimono, Rocco Hunt Kimono, Enrico Ruggeri Kimono, Amanda Lear Kimono, Belen Kimono, Angelo Baiguini Aurora).

Nel settimo duello si sono fatti la lotta Giuseppe Ciccarese, 14enne della provincia di Brindisi, e Leo Cabid, 15enne della provincia di Vicenza. Giuseppe scrive canzoni e suona la chitarra, mentre Leo suona la tastiera da autodidatta. Uno è stato accompagnato dalla mamma, l’altro dal papà. Hanno proposto “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori dell’edizione 2018 del Festival 2018. Amanda Lear dopo averli ascoltati ha detto: “Cantano benissimo. Si vede quanto è importante la grinta e la presenza. E’ molto importante il comportamento. Bisogna vivere la canzone”. Baby K sottolinea: “E’ molto difficile. Ho apprezzato come ti sei mosso Giuseppe, ma mi hai distratto troppo”. Rocco Hunt ha commentato: “Sono tutti e due molto bravi. E’ un brano ritmato. C’era anche un po’ di rap. Uno dei due forse si è distinto un po’ di più sul verso però sono tutti e due davvero molto bravi”. Il voto dell’Academy fa passare Giuseppe Ciccarese (Giovanni Vernia ha votato Giuseppe, Noemi Giuseppe, Rita Pavone Giuseppe, Baby K Giuseppe, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Giuseppe, Angelo Baiguini Giuseppe, Belen Giuseppe, Amanda Lear Giuseppe, Enrico Ruggeri Leo, Rocco Hunt Giuseppe).

Nell’ottavo duello hanno combattuto Eden, 17enne di Roma, e Maria Grazia Aschei, 16enne della provincia di Pavia. Lei suona il pianoforte e il flauto traverso. Entrambi sono stati accompagnati dal proprio papà. Hanno interpretato magnificamente “Il mare caldo della sera” di Andrea Bocelli. Stading ovation per loro alla fine dell’esibizione sia da parte dei giudici che del pubblico. Rita Pavone ha affermato: “Duetto straordinario. Maria Grazia ha vocalità da cantante lirica e poi passa al pop con una facilità incredibile. Lui è un lirico fantastico. Teniamoli tutti e due. Qui c’è l’eccellenza”. Il voto dell’Academy non fa passare nessuno perché si arriva a pari merito (Angelo Baiguini ha votato Maria GraziaBelen Maria Grazia, Amanda Lear Eden, Enrico Ruggeri Maria GraziaRocco Hunt Eden, Giovanni Vernia Eden, Noemi Maria Grazia, Rita Pavone Eden, Baby K Eden, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Maria Grazia). Determinante è stato perciò il voto del direttore d’orchestra, il maestro Diego Basso, che fa passare Eden. 

Nel nono duello si sono fronteggiati Halien, 17enne della provincia di Foggia, e Luigi Cascio, 15enne di Menfi in provincia di Agrigento. Il primo canta da quando era piccolo, il secondo solo da tre anni. Uno era accompagnato dalla mamma, l’altro dal papà. Hanno cantano “L’essenziale” di Marco Mengoni. Giovanni Vernia ha affermato: “Mi avete umiliato. E’ molto complicata”. Noemi: “Anche questo è un duetto molto intenso. Mi sono piaciuti molto tutti e due, però uno dei due ha dato tanto sul palco”. Il voto dell’Academy fa passare Luigi Cascio (Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Luigi, Baby K Halien, Rita Pavone Luigi, Noemi Luigi, Giovanni Vernia Luigi, Rocco Hunt Luigi, Enrico Ruggeri Luigi, Amanda Lear Luigi, Belen Halien, Angelo Baiguini Luigi).

Nell’ultimo duello, il decimo, Tecla Insolia, 15enne della provincia di Livorno, ha fronteggiato Leo Bono, 15enne di Marsala. Lei ama la musica e l’arte, lui il calcio. Sono stati accompagnati dai rispettivi papà. Hanno duettato il brano di Aleandro Baldi e Francesca Alotta “Non Amarmi”. Belen ha commentato: “Tecla sei stata spettacolare, Leo hai stonato parecchio”. Baby K ha detto: “Tecla è riuscita ad arrivare ad un altissimo livello di grande prestazione canora. Ho visto che ti sei goduta l’esibizione”. Il voto dell’Academy fa passare Tecla Insolia (Rocco Hunt ha votato Tecla, Enrico Ruggeri Leo, Amanda Lear Tecla, Belen Tecla, Angelo Baiguini Tecla, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli Tecla, Baby K Tecla, Rita Pavone Tecla, Noemi Tecla, Giovanni Vernia Tecla).

Solo dieci alla fine sono riusciti a passare alla seconda puntata: Beatrice Zoco, Clara Palmeri, Antonio Vaglica, Maxi Urban, Giovanna Camastra, Kimono, Giuseppe Ciccarese, EdenLuigi Cascio e Tecla Insolia. Nelle serate successive, i giovani talentuosi cantanti si esibiranno soli, in gruppo o in duetto con ospiti e la classifica sarà il risultato del voto combinato di Academy e Televoto (894.22 da numero fisso, per votare da cellulare con sms 475.475.0) sulla quale daranno il loro giudizio: la SanremoYoung Orchestra e infine l’ospite protagonista di serata, scelto tra personaggi della storia del Festival, che potrà decretare lo Showdown, ovvero la possibilità di salvare due o uno dei cantanti a rischio eliminazione.

Quest’anno una grossa novità caratterizza la nuova edizione: il vincitore parteciperà di diritto alla prossima edizione di Sanremo Giovani. Inoltre Antonella Clerici ha lanciato un appello: si cercano nuovi autori. Chi vorrà potrà mandare la propria canzone all’email lamiacanzonenuova@rai.it. Chi fosse interessato potrà trovare tutte le informazioni sul sito della Rai (rai.it/sanremoyoung). Tra le canzoni inviate verranno scelte le due più belle che saranno poi cantate dai finalisti sul palco dell’Ariston durante la serata finale. La scelta verrà effettuata dalla commissione artistica composta da Antonella Clerici, dal maestro Diego Basso e dal direttore artistico Gianmarco Mazzi. Sarà eccezionalmente presieduta da un autore di fama mondiale: Tony Renis.

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