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Rugby dei giovani, il preparatore Alberto Canneva: “E’ un lavoro d’integrazione”

"E’ un impegno particolare in quanto non si è a contatto con i ragazzi settimanalmente, come invece accade nelle varie società, ma li si vede una-due-volte di fila"

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Genova. Con l’evoluzione del rugby oltre alla tecnica anche la preparazione atletica riveste sempre maggiore importanza a qualsiasi livello, ed anche le categorie della palla ovale giovanile certo non possono essere trascurate, anzi. Nel piccolo mondo del rugby regionale anche l’Under 14 è agevolata dal lavoro del preparatore atletico Alberto Canneva, genovese con esperienze di buon livello.

“Questa è la mia professione e rimanendo in campo rugbistico in precedenza ho avuto una buona esperienza con il CUS Genova Rugby per circa un triennio, e da due anni sono rientrato in ambito regionale collaborando con la Federugby ligure. E’ un impegno particolare in quanto non si è a contatto con i ragazzi settimanalmente, come invece accade nelle varie società, ma li si vede una-due-volte di fila, poi magari per incontrarli nuovamente passano alcuni mesi, secondo le esigenze delle attività“.

E’ sicuramente un impegno del tutto particolare allora.

“Questo è un lavoro d’integrazione abbinato a quello che gli stessi ragazzi fanno con il loro club – dice Canneva – e tutto sommato in ogni modo ho potuto notare mediamente una buona preparazione. Certo ci sono dei giovani già sviluppati ed altri meno, questo è logico, quindi si cerca di attuare un lavoro un attimino più specifico, anche se è difficile avere costantemente trenta persone al campo. Il tutto sarebbe migliorabile con un lavoro magari portato avanti di settimana in settimana lavorando nei vari club, per cercare di proseguire quelli che sono i progetti di preparazione atletica che stiamo cercando di portare avanti durante gli stessi allenamenti di selezione. E’ difficile ripartire quasi da zero”.

Margini di miglioramento ci sono?

“Abbiamo parlato direttamente con i ragazzi dell’Under 14 al termine di un allenamento, dandogli degli spunti ed assegnandogli degli esercizi fattibili in casa o sul campo, per far si che ci sia una continuazione del lavoro iniziato sul campo stesso. Per quanto riguarda l’eventuale lavoro in palestra sarebbe utile per questi ragazzi avere qualche preparatore adatto alla situazione, che segua metodicamente questi ragazzi, del resto già da questa età bisognerebbe assolutamente iniziare a portare avanti dei lavori di tecnica, soprattutto su quelli che sono determinati esercizi come le alzate olimpiche, i movimenti di stacco, anche senza sovraccaricare, ma semplicemente con la tecnica, e poi in Under 16 ci sarà la possibilità di cominciare a lavorare proprio sulla costruzione del fisico del ragazzo”.

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